Incendio a Livorno. Muore un bimbo di 9 anni. Tristezza infinita.

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È inverno, fa freddo, siamo nel 2013 ma non tutti possono permettersi i riscaldamenti. Livorno, è notte, solo una candela ad illuminare l’abitazione di una famiglia disagiata a causa della crisi e del lavoro. Angelo dorme, ha 8 anni, accanto a lui il fratellino e la sorellina.

La candela diventa causa di un incendio. Il soffitto dell’appartamento cede. I genitori riescono a portare in salvo due dei tre figli, una bambina di tre anni e il primo figlio dodicenne. Angelo rimane li… a dormire per sempre. Il suo corpicino “ustionato” è stato ritrovato sotto le macerie dai vigili del fuoco. La famiglia è intossicata ma salva. Quest’orrendo delitto di una società votata al “dio denaro”, si è consumato in una palazzina di case popolari, ieri, ripetiamo a Livorno, ma i Tg hanno aperto con lo scandalo Monte dei Paschi, con l’arresto di Corona e con i nostri politici che promettono miracoli. Noi siamo una piccola testata di “paese”, di solito non scriviamo cronaca nazionale, ma questa volta vogliamo fermarci e pensare, e magari invitare alla riflessione. Siamo nel 2013, ci sono più Iphone che accendini eppure c’è chi muore per povertà, e non a dodici ore d’areo da noi, ma sotto al nostro naso. E non ci accorgiamo di nulla.

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