Rap, il ReRaise Clan punta al rilancio sul rilancio

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ReRaise ClanComincia da questo lunedì la serie d’interviste a cui hanno accettato di sottoporsi con entusiasmo, e un pizzico di emozione, alcuni dei più importanti componenti della “Street Recordz Fam.”, una famiglia, come suggerisce la denominazione, che racchiude un gruppo di ragazzi, divisi tra Novoli e Campi Salentina, che condividono la passione per il rap e per tutto il mondo che circonda questo genere musicale.

Il primo a rispondere alle nostre domande è Dinho, nome d’arte del quasi ventitreenne Riccardo Seclì, membro di un trio canoro spiccatamente rap, il “ReRaise Clan”. Davanti a una tazza di caffè, e supportato dalla presenza del fratello Mario, Riccardo comincia a dialogare.

Dinho, partiamo dalle origini del gruppo che tu, insieme ad altri due ragazzi, avete formato. Perché avete deciso di chiamarlo “ReRaise Clan”?

Il nome “Reraise Clan” deriva da un termine che viene impiegato nel gergo del poker. Il ReRaise è il “rilancio sul rilancio”: una puntata che segue ad un’altra puntata. Con questa metafora noi del clan vogliamo intendere che il nostro obiettivo è quello di superarci continuamente e di puntare sempre più in alto senza timore, in un ambiente che, come quello delle partite a poker, non è proprio il più tranquillo!

Il gruppo è nato nel 2009. In questi tre anni quanti dischi o brani avete pubblicato?

Come “Reraise Clan” abbiamo registrato e prodotto cinque brani. Lavoriamo anche in maniera singola ed io, personalmente, ho realizzato circa una ventina di pezzi. Per quanto riguarda i dischi, per ora, non ne è stato pubblicato alcuno, anzi, quello che uscirà il 6 dicembre prossimo è la nostra prima fatica discografica!

A proposito del vostro cd in uscita, cosa ci puoi anticipare a riguardo?

Posso anticipare che il disco s’intitolerà “Lo conosci il ReRaise Clan?”. Un importante passo in avanti, cui tengo molto, è costituito dalla completa autoproduzione: se prima usufruivamo di beat di cui si servivano anche altri, quelle che troverete nel cd sono delle basi realizzate completamente da noi e che, di conseguenza, sono protette da diritti d’autore; un importante aiuto ci è stato dato da Deca, un rapper/ beat-maker campano molto quotato in Italia per questi lavori. Lo stile delle canzoni sarà molto variegato e ci saranno varie collaborazioni tra le quali con Mixa, Lampo, i “Bloody Mary”, Boing e altri featuring che non intendo svelarvi!

Come ricorderai Paisemiu.com ti ha già posto delle domande circa la tua carriera musicale lo scorso 9 febbraio. In quell’occasione annunciasti l’uscita dell’album entro il 2013. Col senno di poi, giunti a novembre, ritieni di aver completato il lavoro in anticipo o in ritardo?

Penso che abbiamo rispettato le tempistiche. Il progetto iniziale, in verità, prevedeva l’uscita dell’album nel 2012, ma abbiamo voluto compiere un lavoro perfetto e soddisfacente, sia dal punto di vista pubblicitario che contenutistico.

Circa un mese fa, per cominciare a promuovere l’uscita del vostro lavoro, di cui ci hai appena parlato, avete pubblicato un video sul vostro canale Youtube che porta proprio il titolo “Tu lo conosci il ReRaise Clan?”. In questo simpatico montaggio vi siete divertiti a farvi mettere alla berlina da alcuni esponenti della musica rap nazionale, e non solo, (Jake la Furia dai Club Dogo, Boomdabash, Francesca Nicolì da Amici e molti altri) che avete incontrato nei vostri live e in alcuni eventi comuni. Quanto tempo avete impiegato per realizzarlo?

Un anno preciso. Era fine ottobre 2012 quando abbiamo registrato il video con Francesca Nicolì, terza classificata alla decima edizione di Amici, e abbiamo terminato il montaggio agli inizi di ottobre 2013. L’idea è nata proprio dal titolo dell’album che avevamo scelto in precedenza e, conseguentemente, abbiamo voluto porre ironicamente questa domanda a chi è del mestiere, richiedendo una risposta beffardamente negativa. Nel corso dei mesi ci siamo anche spostati (alcune riprese sono state compiute a Roma).

Ci vuoi raccontare qualche simpatico aneddoto accaduto durante le registrazioni?

Un episodio piacevole è stato quello con il rapper napoletano Clementino.  I miei compagni lo intervistarono nel pomeriggio mentre io lo incontrai, casualmente, la sera a Lecce; mi chiese se cantavo e quando gli dissi che facevo parte del Reraise Clan si ricordò del simpatico sketch di cui era stato protagonista poche ore prima e cominciò a chiamare i suoi amici vantandosi del fatto che ci conoscesse! I Flaminio Maphia, d’altro canto, sono stati entusiasti di insultarci gratuitamente proprio come noi avevamo chiesto!

Ci sono stati, invece, episodi spiacevoli?

Purtroppo Adriano Pappalardo ha rifiutato la nostra proposta di partecipazione.

Oltre a questo, però, tu hai realizzato già degli altri videoclip di accompagnamento. A quale ti senti più legato?

Ho un forte legame con tutti perché ciascuno di essi è frutto del mio lavoro, però tengo fortemente al video di “Ti Aspetto” dove ho avuto il piacere di ricevere una mano dalla mia cara amica Emanuela.

Un’ultima domanda: vi vediamo in giro già da qualche anno e chi vi segue su Facebook è a conoscenza dei vostri live organizzati in varie cittadine. Ci sono date in programma direttamente finalizzate alla promozione di “Tu lo conosci il ReRaise Clan?” ?

Per promuovere il disco non c’è niente in calendario, per ora. Probabilmente realizzeremo dei live con delle versioni alternative delle canzoni che ascolterete nel disco. Intanto il 21 novembre potrete trovarci alle Manifatture Knos, a Lecce, dove riproporremo i nostri vecchi brani.

Il nostro colloquio con Dinho finisce qui proprio mentre arriva Alfredo Pagano, responsabile della grafica della “Street Recordz”, protagonista della nostra prossima intervista!

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