La prevenzione dei tumori

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La prevenzione primaria

Consiste nell’individuazione dei fattori di rischio che possono generare l’insorgenza della malattia e nella loro riduzione o eliminazione. Si attua attraverso l’educazione sanitaria e una corretta informazione. Per questo la LILT promuove il Codice europeo contro il cancro. Inoltre ha redatto una serie di opuscoli dedicati a corretti stili di vita, ai principali fattori di rischio e ai tumori più diffusi.

Corretta alimentazione

  • Attività fisica                                                                                
  • Lotta al tabagismo
  • Lotta all’obesità

Esami di screening

Screening è un termine inglese che significa “selezione”. Gli esami di screening oncologici sono semplici test, accurati e non invasivi, che consentono di poter perseguire una vita serena e più salutare.

Il loro obiettivo è individuare la malattia nella sua fase iniziale, al fine da poterla sconfiggere facilmente. Oggi esistono 3 programmi di screening oncologici rivolti alle fasce di popolazione considerate a rischio: lo screening del tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto.

Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente nel sesso femminile, colpendo 1 donna su 10. Ma è anche la forma di tumore che può essere scoperta precocemente, grazie alla mammografia, e quindi curata più efficacemente. Si prevede che la mammografia venga eseguita ogni 2 anni, a partire dai 50 anni (sino a 69), e consiste in una radiografia alle mammelle. L’esame dura pochi minuti, può essere fastidioso e poco invasivo, ma presenta il vantaggio di diagnosticare il tumore quando è ancora di piccole dimensioni. Il regolare ricorso allo screening del tumore della mammella consente di ridurre del 30% il tasso di mortalità da questa forma tumorale.

Oltre alla mammografia, eventualmente associata ad un’ecografia, è importante che ogni donna, a partire dai 25 anni, effettui almeno una volta l’anno l’autoesame del seno:

  1. porsi in piedi davanti allo specchio;
  2. osservare ogni singolo seno allo specchio, tenendo le braccia abbassate;
  3. controllare se ci sono eventuali cambiamenti di grandezza e di forma o alterazioni della cute e del capezzolo;
  4. alzare le braccia e portarle dietro la testa, osservando se ci sono retrazioni della cute o del capezzolo;
  5. sdraiarsi, meglio se su un piano rigido, portando il braccio sotto la testa dalla parte del seno da esaminare. Scorrere dolcemente le dita ben tese e la mano piatta sul seno con piccoli movimenti dall’esterno verso l’interno;
  6. eseguire gli stessi movimenti per l’altro seno.

Il tumore della cervice uterina è una forma tumorale in netto calo negli ultimi anni, sia per frequenza che per mortalità (-75%) e ciò grazie soprattutto alla diagnosi precoce ed alla coscienziosa sensibilità della donna. Oggi interessa 10 donne su 100.000.

Lo screening oncologico di questa neoplasia riguarda le donne comprese tra i 25 e i 64 anni di età e consiste in un esame semplice e non doloroso da effettuarsi (a giudizio del medico) anche ogni 3 anni: il pap-test.

L’esame consiste nel prelevare, con una spatola e uno spazzolino, un campione di poche cellule dal collo dell’utero, per essere in seguito analizzato in laboratorio.

Al fine di assicurare risultati attendibili, il test va eseguito:

  • ad almeno      3 giorni dalla fine delle mestruazioni e in assenza di perdite di sangue;
  • astenendosi      da rapporti sessuali nei 2 giorni prima dell’esame;
  • evitando      ovuli, creme o lavande vaginali nei 3 giorni precedenti il test.

Il tumore del colon retto è una forma tumorale che colpisce, ogni anno, in Italia, oltre 30.000 persone (uomini e donne) e interessa l’ultima parte dell’intestino (colon retto).

Non presenta particolari sintomi e per questo la Prevenzione è estremamente importante per questa neoplasia. Ecco perché con la diagnosi precoce si può guarire in un’altissima percentuale di casi. Lo screening consiste in un esame volto alla ricerca di sangue occulto nelle feci, cioè non visibili ad occhio nudo ed eventualmente l’esecuzione di un esame endoscopico (al colon, a partire dai 50 anni).

Fonte: http://www.legatumori.it/

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