A Squinzano si festeggia il santo Patrono, Nicola “Vincitore del Popolo”

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Nicola, Vincitore del Popolo, la sua etimologia associata al Santo che porta il suo nome è un augurio che si presenta il migliore per Squinzano. Santo Patrono e Protettore della cittadina di Quinzio, come si conviene, è festeggiato nell’atmosfera prenatalizia. Per di più è forse uno dei più se non l’unico Santo che si onora inter ed esterior-mente due volte l’anno, in estate ed in inverno, nelle stagioni principali, come dire al caldo e al freddo.

Ciò che maggiormente colpisce nel programma di festa di tutto rispetto, che non esclude nemmeno la puntatina a Bari, città con la quale si vanta uno storico gemellaggio, è la partecipazione composita “fisica” all’Evento. Un vocabolo in particolare unisce le autorità coinvolte in questo attesissimo appuntamento, così partecipato anche da parte di chi, per motivi diversi, si trova lontano dalla terra natìa. Riguardo alla coesione verbale che balza all’attenzione dei più attenti nello scorrere l’opuscolo destinato alla cittadinanza, in primis rilevabile l’eloquenza del sindaco, Mario Pede e poi gli fanno quadrato il  presidente del Circolo Pro Feste,  Michele Modesto, e l’assessore alla Cultura, Eleanna Bello. Ciascuno di loro si è espresso con il termine “rinsaldare”, in ordine di citazione tanto asserisce il primo cittadino a proposito del “legame con la città” e poi, rivolgendosi all’unione tra i concittadini, Modesto parla di consolidare “l’identità religiosa” ancora in ultimo e non per ultimo la Bello, delegata altresì al Recupero delle Tradizioni, mette in evidenza l’importanza per la ricorrenza religiosa del “legame tra le generazioni”. Per poi, dulcis in fundo, l’Arciprete , il Parroco di “San Nicola” Don Alessandro Scevola oltre che sottolineare infatti il rilievo dell’identità e la “complicità” intorno alla cittadinanza squinzanese, osserva la sacralità di cui si circonda l’Icona Santa di San Nicholaus e l’auspicio consistente nella possibilità dell’imitazione che diventa itinerario verso “quelle virtù che lo hanno reso celebre in tutto il mondo”.

San Nicola di Myra è difatti famoso tra l’altro per aver messo in salvo dei bambini e in qualità di protettore delle “ragazze da marito”, molto invocato nella preghiera.

Dopo l’Intronizzazione, la Novena, il Rito bizantino, il Pellegrinaggio nel capoluogo pugliese, la Festa patronale iniziata il 3 dicembre 2023 termina il giorno del Ringraziamento il 7 dicembre in concomitanza con le iniziative prettamente religiose ma anche laiche tra musica e banda, fiore all’occhiello di Squinzano. I festeggiamenti  notevoli e di grande varietà per tutte le fasce d’età privilegiano interessi pregevoli tra cui spicca un incontro che raccoglie i più a Palazzo De Castro. Invero storicamente altresì importante nella programmazione nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Nicola Arigliano, squinzanese DOC, la presentazione del libro “Nicola Arigliano: un coroner colpevole- mezzo secolo di jazz, musica e spettacolo”. Il testo viene fuori dalle penne di B. Alvaro, G. Ascolese e S. Corami, edito da Tempesta, e in chiusura relativa mostra biografica dell’artista. Per finire la manifestazione generale dedicata al Santo dimorante a Squinzano a tutt’oggi in piazza Plebiscito lascia il saluto la Notte bianca di San Nicola  “PartySalento Video  Show Live  “, lo spettacolo di musica italiana e internazionale dagli anni 70 ai giorni nostri… tutto da cantare e ballare a cura dell’Amministrazione Comunale di Squinzano.