Trepuzzi, continua la nostra inchiesta sull’allarme blatte. Interviene Giancarlo Florio, assessore all’ambiente

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Trepuzzi (Le) – Il 4 Luglio ha avuto inizio la nostra inchiesta sull’ annosa e allarmante questione dell’invasione delle blatte manifestatasi a Trepuzzi. Da quel momento in poi sui social network impazzano segnalazioni, disperate richieste d’aiuto, raccapriccianti fotogallery che non necessitano di didascalie aggiuntive.
A distanza di circa due settimane, e con dati alla mano ben altro che rincuoranti, decidiamo di chiedere ulteriori delucidazioni dal neo eletto Assessore all’Ambiente Giancarlo Florio che ha prontamente accolto la nostra richiesta.

«Ad oggi gli interventi di disinfestazione sulle reti fognarie comunali sono eseguiti dalla ICOS Disinfestazioni per la fognatura nera  (per conto di Acquedotto Pugliese Spa) e dalla società mista Servizi Pubblici Ambientali Spa per la fognatura bianca (all’interno del contratto di igiene urbana e raccolta rifiuti del Comune). Nello specifico gli interventi sulla fognatura nera, appaltati da AQP secondo uno specifico capitolato di concerto con la AUSL, prevedono DUE cicli di intervento nell’arco dell’anno solare. Ogni ciclo comprende interventi separati di derattizzazione, disinfestazione e disinfezione sulla rete principale di fognatura nera e sulle diramazioni, inclusi i pozzetti sifonati di collegamento alle abitazioni, secondo un calendario che ci viene comunicato di volta in volta.

Gli interventi di disinfestazione gestiti direttamente dal Comune, sono affidati alla società mista Servizi Pubblici Ambientali Spa e fanno parte del contratto di igiene urbana e raccolta rifiuti. Nel contratto sono previsti interventi di derattizzazione e disinfestazione anti-larvale e anti-alare, secondo un calendario autorizzato annualmente dalla AUSL di competenza.

Questo è il quadro generale in cui attualmente ci muoviamo ed al quale siamo in qualche modo vincolati. Quando abbiamo ricevuto le prime segnalazioni sulla presenza di blatte in alcune zone del centro abitato, ci siamo mossi cercando di raccogliere il maggior numero di segnalazioni tra l’ufficio ambiente e le pagine Facebook. Lista alla mano abbiamo chiesto un intervento mirato sulle zone segnalate, alla società ICOS Disinfestazioni, che intanto aveva già completato nei primi giorni di maggio gli interventi di disinfestazione previsti da AQP sulla fogna nera. Le aree segnalate ricadono quasi tutte dalle parti di via IV novembre e sulle strade vicine. L’intervento è stato eseguito dalla società BIOS, referente della ICOS per il territorio di Trepuzzi, nella prima mattinata del 9 luglio.

Contestualmente abbiamo chiesto alla Servizi Pubblici Ambientali di integrare il loro intervento programmato del 14 luglio, con dei trattamenti specifici contro le blatte sulla rete di fognatura bianca (griglie e caditoie), nelle aree segnalate. Siamo già d’accordo con le ditte per un altro intervento straordinario a breve. Inoltre, se necessario, si provvederà a interventi di disinfestazione localizzati, qualora sussistano casi di gravi infestazioni con evidente rischio igienico-sanitario».

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L’invito che l’Assessore rivolge ai cittadini è di segnalare la presenza di blatte allegando eventualmente delle foto, con la preghiera di indicare anche se l’avvistamento sia avvenuto durante il giorno o nelle ore serali/notturne. Le segnalazioni possono essere fatte direttamente all’ufficio ambiente del Comune al numero 0832/754216 o utilizzando la pagina Facebook dell’Assessorato all’Ambiente (registrata come Asse Tre Puzzi), gestita dallo stesso Florio, pur confessandoci con sincerità la sua scarsa passione per i social network.

«Con l’imminente ridefinizione dell’appalto di igiene urbana, dal quale resteranno fuori i servizi di disinfestazione comunale, sarà necessario appaltare i servizi di disinfestazioni/derattizzazioni ed in questa occasione mi impegnerò a realizzare un servizio capace di ottenere una sensibile riduzione del problema – aggiunge l’Assessore–  Mi preme ancora ricordare che le aree di competenza pubblica coprono una superficie ridotta rispetto all’intero territorio comunale, pertanto pur riconoscendo che molto spesso sono le fognature il focolaio delle colonie di blatte, è necessario che ogni cittadino rispetti alcune semplici precauzioni per evitare rischi alla salute, alla sicurezza e al benessere generale. Tra queste è utile ricordare di allontanare ogni residuo di alimento come ad esempio le briciole che possono attirarli, evitare perdite di acqua anche piccole e apparentemente insignificanti, controllare i contenitori delle derrate alimentari, mantenere chiusi i contenitori dei rifiuti, controllare i punti critici dove possono nascondersi, tra cui gli scollamenti di pavimenti o piastrelle, le guarnizioni dei tombini di scolo, i controsoffitti, ecc.».

Pur partendo dalla consapevolezza, espressa dallo stesso Ingegnere, che «per contrastare, o per lo meno contenere, il fenomeno, sono necessari adeguati interventi di disinfestazione (opportunamente calendarizzati con cadenza adeguata al ciclo riproduttivo, per fronteggiare la resistenza delle covate agli insetticidi) e la manutenzione di pozzetti e di tombini della fognatura»,

lo scetticismo cittadino non si placa. C’è chi allude, senza troppi giri di parole, ad alcuni focolai sui quali volontariamente si sorvola, poiché oltre ad essere culla prediletta  degli sgraditi ospiti, rappresenterebbero fonte di conflitti di interesse e, perché no, fonte di “guai”. Troppo scomoda viene dipinta infatti la questione dei “capi jentu”, logotipo   popolare per indicare le vie di facilitazione dell’acqua nel sottosuolo: così, per ogni problema “sotto terra” che si rispetti,  ci sarebbero troppe teste sotto la sabbia, e troppi scarafaggi a zonzo per le vie del paese.

Inoltre, come è possibile leggere nelle stesse pagine social create dai trepuzzini per amore del proprio paese e promotrici di numerose iniziative di volontariato finalizzate alla crescita e rivalutazione dello stesso, degli effetti benefici degli interventi ancora non vi è neanche l’ombra. Le raccapriccianti foto gallery continuano ad arricchirsi di fermo immagini da brividi..e il film horror continua: le foto riportate qui di seguito  ed estrapolate da uno dei gruppi più attivi e lodevolmente organizzati in rete, Trepuzzi da Amare, esprimono al meglio la gravità della situazione. Tra i commenti, però, è possibile leggere l’intervento dell’Assessorato all’ambiente che, adeguandosi all’era della multimedialità, si affretta anche in quel contesto a fornire anticipazioni sugli interventi previsti in merito.

In attesa di ulteriori risvolti e , si spera, consolanti aggiornamenti, non resta che incrociare le dita..e chissà che la metamorfosi auspicata nel nostro primo articolo, non abbia avuto finalmente inizio.

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