Un Lecce rassegnato soccombe contro un gran Venezia: i lagunari vincono con un gol di Forte

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Lecce – esultanza, ph. Andrea Stella

Venezia – Un Lecce stanco, senza idee e sottotono perde in trasferta contro il Venezia. La prima gara di andata delle semifinali playoff sfugge via così senza neanche provarci. La realtà è di una squadra scesa in campo per attendere e mai per aggredire. Il risultato, in questi casi, è scontato.

Mister Corini cambia in difesa ed in attacco. Al centro, Dermaku prende il posto di Meccariello. Sulla trequarti, Mancosu vince la concorrenza di Henderson. A far coppia con Coda c’è Stepinski. Il Venezia parte fortissimo con azioni e tiri a ripetizione. Prima Forte, poi Modolo, ancora palla sporca con rasatura del palo esterno. I giallorossi non riescono a controbattere, quasi inermi a questa onda devastante neroverde. Dopo dieci minuti di sofferenza, il Lecce si risistema prendendo le distanze. Al 21’, Aramu arriva al tiro da dentro l’area di rigore su assist di Johnsen, Gabriel para in tranquillità. Il Lecce non riesce ad arrivare in area di rigore avversaria, gli avversari sembrano più pimpanti e combattenti su ogni pallone. Al 26’, Aramu dai 40 metri butta una sassata verso la porta, il pallone sfila di poco sopra la traversa. Solo al 62’, il Lecce riesce ad impensierire la retroguardia avversaria con una punizione calciata da Mancosu e spizzata di Maggio chiusa in angolo. Al 34’, arriva il primo vero tiro in porta del Lecce. Cross di Maggio dalla fascia e colpo di testa di Stepinski, para facile Maenpaa. Al 35’, ci prova Maleh di testa, la palla va sopra la traversa. Al 40’, Gabriel compie un miracolo. Johnsen riesce ad imbucare per Forte che al volo colpisce forte verso la porta, Gabriel, con un riflesso, salva la porta giallorossa. Si chiude il primo tempo senza recupero.

La ripresa vede gli stessi ventidue in campo. Al 47’, il Venezia capitalizza e passa in vantaggio. Maleh fornisce un assist al bacio di tacco, Forte da centro area insacca precisamente all’angolino. Al 49’, Coda ha l’opportunità per portare il risultato in pareggio. Traccia centrale di Majer e Coda da terra non riesce ad imprimere forza al pallone. Il Lecce non riesce a costruire una vera e propria occasione da gol. Il giro palla è lento e senza idee. Al 66’, Modolo rischia di portare il Venezia al doppio vantaggio. L’arbitro, però, fischia fallo di mano. I minuti trascorrono senza sussulti, i giallorossi non riescono a strappare. All’84’, Nikolov prova a dirigere in rete una palla sporca, nessun problema per il portiere. Al 91’, in un batti e ribatti, Yalcin e Coda non riescono ad indirizzare il pallone verso la porta.

La gara finisce qui. I tre minuti di recupero non sono serviti a portare quantomeno il risultato sull’1-1. Un Lecce stanco, senza idee e senza garra. Così non si va da nessuna parte, onore al Venezia. Recuperare le pile e ribaltarla, queste sono le condizioni per raggiungere la finale.