Le emozioni romantiche dei Fading Rain nella prima tappa del New Sounds Music contest: l’intervista alla band

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Fadingrain

Novoli (Le) – Saranno i primi ad aprire il New Sounds Music contest, concorso musicale destinato a band con i loro brani inediti: i Fading Rain, di San Vito dei Normanni (Brindisi), sono quattro ragazzi con il sogno di emozionare con la loro musica.
La TFKL Records li ha selezionati fra le quindici band che si esibiranno sul palcoscenico dell’Area 51, storico locale di Novoli (Le), nella prima serata del concorso, in programma domenica 1 febbraio. Noi di Paisemiu.com, tra i media partner del contest, li abbiamo incontrati per sapere quali sono le loro sensazioni a pochi giorni dall’esordio.

Logo FadingrainCome e quando nasce il vostro gruppo? Tracciate una breve storia del vostro percorso musicale.

La band si è formata ufficialmente nel Gennaio del 2013, anche se le prime prove erano partite intorno ad Ottobre/Novembre del 2012. Al tempo la formazione era parecchio differente, abbiamo avuto diversi cambi di line-up, fino a raggiungere la completa stabilità nel Marzo del 2014. Attualmente la band è così composta: Pierpaolo Romanelli alla voce, James Lamarina alla chitarra, Marco Locorotondo al basso e Tristano Cannoletta alla batteria.

Da dove deriva il nome del gruppo? 

Il nome è nato in un giorno di pioggia, come naturale espressione delle emozioni della band. E’ stata una scelta collettiva.

Quali brani presenterete sul palco dell’Area 51?

Sul palco dell’Area 51 presenteremo cinque brani, facenti parte del nostro EP “Winter Ballads”, che uscirà per l’etichetta Mislealia Records nel corso del 2015. Sono brani composti soprattutto in sala prove, in cui ognuno ci ha messo del suo. È capitato che un membro del gruppo sia arrivato in sala con un’idea precedentemente maturata, come un giro di basso o un riff di chitarra, e da lì si sia costruita un’intera canzone. I testi, scritti sia dal cantante Pierpaolo che dal bassista Marco, sono perlopiù delle riflessioni personali su diversi aspetti della vita, oppure particolarmente introspettivi o drammatici, carichi di una forte vena malinconica. Chi ascolta una nostra canzone può ovviamente identificarsi nel significato delle parole e trovare una propria personale chiave di lettura.

Qual é il palcoscenico più bello su cui avete suonato finora? Qual è quello su cui sperate di suonare prima o poi?

Abbiamo suonato non molte volte dal vivo fino ad ora, ma a modo loro tutte le esibizioni sono state piacevoli e senza particolari intoppi. Sicuramente delle belle esperienze a livello di gruppo. Vedremo in futuro di suonare il più possibile dal vivo sui diversi palchi d’Italia, magari all’interno di qualche festival musicale.

Quali sono i vostri gusti musicali? Cosa vi piace ascoltare?

Abbiamo diversi gusti musicali e ci piacciono tantissimi gruppi. Naturalmente, visto il nostro genere di riferimento, siamo accomunati dall’amore per il Post-Punk e la New Wave più oscura degli anni 80, suonato da band quali Joy Division, The Cure, Bauhaus, The Sound, Christian Death, senza però dimenticare i primi Litfiba e i Diaframma, fondamentali per l’avvento di tali sonorità in Italia.

Come vi vedete da qui a dieci anni?

Non sappiamo cosa potrebbe accadere tra dieci anni, sicuramente faremo di tutto per rendere l’esperienza Fading Rain più intensa e longeva possibile.

Salutateci con un vostro motto, una frase che vi caratterizza!

Non abbiamo motti o frasi a effetto, cogliamo comunque l’occasione di ringraziarvi per lo spazio concessoci, invitando tutti gli interessati a seguirci sulla nostra pagina Facebook: www.facebook.com/fadingrain.

Contest Area 51

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