Bohème, quando la musica diventa poesia, a Galatone l’opera narrata, da un’idea di Alberto Chiantera

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Giovedì 20 Luglio per la rassegna ‘Estate Galatea’. Ospite d’onore Katia Ricciarelli


Galatone (Le) – Per la sezione «lirica» della rassegna Estate Galatea, giovedì 20 luglio (ore 21.00), presso l’atrio del Palazzo Marchesale Belmonte Pignatelli di Galatone (sito in piazza Crocifisso), è di scena Bohème, quando la Musica diventa Poesìa, rivisitazione della celeberrima opera pucciniana, nata da un’idea di Alberto Chiàntera, con la direzione artistica e regìa del mezzosoprano Vincenza De Rinaldis. Ho desiderato immaginare e portare in scena questa riduzione della Bohème – afferma Chiàntera – proprio in questo luogo così caro a tutta la comunità, al fine di concepire la Musica come forza vitale, energia travolgente, linguaggio speciale, dai mille colori e sfumature. A impreziosire la serata, la presenza come ospite d’onore del soprano Katia Ricciarelli, volto noto della tradizione del bel canto internazionale, nonché ricordata con affetto dai salentini, per essere stata direttrice artistica della Stagione Lirica Tradizionale del Teatro Politeama Greco di Lecce dal 1998 al 2003. L’Opera narrata Bohème, quando la Musica diventa Poesìa, vedrà inoltre la partecipazione straordinaria del soprano Astrea Amaduzzi, assieme al pianista Mattia Peli. Lo spettacolo si avvale inoltre della partecipazione di Fabio Rubino (voce narrante), Angelica Mele (soprano), Silvia Susan Rosato Franchini (soprano), Federico Buttazzo (tenore), Valerio De Giorgi(pianoforte), Luigi Bisanti (flauto), Bruno Trianni (clarineto).

L’appuntamento, patrocinato dall’Amministrazione comunale del centro galateo, è promosso in sinergìa con il Museo della Radio di Galatone: al termine della rappresentazione, gli ospiti potranno infatti prendere parte alla visita speciale in notturna nelle cinque sale del Museo, ubicato al primo piano del Palazzo.

Oltre a speaker di design particolare degli anni venti delle famose marche Safar, Phonola, Telefunken, Radiomarelli, sono esposti centinaia di ricevitori provenienti da cinque differenti nazioni, preziosi esemplari di rarissima fattura e design, che vanno dagli anni venti agli anni sessanta, tra questi un ricevitore di fabbricazione Americana del 1918 con valvole esposte a giorno. Nella sala dedicata a Guglielmo Marconi, celebrato da un busto in bronzo, è allestita anche una stazione telegrafica corredata di tasto manipolatore, macchina per ricevere segnali morse, rullo avvolgitore, galvanometro, soccorritore, orologio e strumentazioni scientifiche quali il classico rocchetto Ruhmkorff e la macchina conduttrice di scintille di Wimshrst.

Il Museo della Radio di Galatone, inaugurato nel giugno del 2016, nasce dall’incontro tra la passione e l’amore di Alberto Chiàntera per la sua terra e la sensibilità dell’Amministrazione Comunale, la quale ha acquisito in regime di comodato d’uso gratuito decennale, parte della collezione privata della famiglia Chìantera.