Avremo prima un Papa e poi un Governo

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“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello”.

Mai frase più profetica e attuale, non perché faccia parte dell’opera più grande della letteratura italiana, ma perché, quello che la tornata elettorale regala ai nostri occhi è questo; Italia ingovernabile, lo spread sale vertiginosamente mentre le aziende continueranno a chiudere.

E il Papa? Ah già si è dimesso anche il Papa e l’ultimo giorno di Febbraio la sede Vaticana rimarrà vacante.

Ah, ma allora qui ci vuole un miracolo? Ma no, Italiani, popolo d’irresponsabili, state tranquilli avrete prima il Papa e poi un governo. Già, entro il 20 marzo ci sarà la fumata bianca e forse forse per accontentarvi nomineranno il Papa di colore. Abbronzato, come disse Berlusconi di Obama, così almeno profezie e diavolerie varie si avvereranno. I Maya avevano ragione, se vedessero oggi i risultati delle elezioni italiane, riderebbero a crepa pelle. Così come sta facendo Grillo che con il Movimento 5 Stelle, alla Camera, è il primo partito d’Italia. Impensabile ma vero.

Guardando Matteo Renzi, ci è sorta una domanda: “Quale allenatore di calcio, avendo a disposizione Messi, manderebbe suo nonno in campo e metterebbe lui in panchina, nella partita più importante dell’anno?”

Chiudiamo così con questo interrogativo che poco ha a che fare con la politica, ma in Italia con la politica ormai nulla ha più a che fare. Non lamentatevi delle “guasconate” del Cavaliere lo avete scelto consapevolmente, lui ha vinto, insieme a Grillo sono i “capocannonieri” di questi giorni. Sorridete, perché per piangere c’è tempo.

Ora si aprano i teatrini televisivi. Altro che The Truman Show, lo spettacolo è appena iniziato ed è tutto reale. Però se ci fermiamo a pensare, forse il Papa, potrà intercedere per noi per un miracolo. Questa nazione per non morire ha bisogno solo di un miracolo.

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