Suggestioni sonore per il dopo Festival FatePiano

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Cisternino (Br) – Sotto un cielo di trine e merletti, le innovative installazioni di Bernardo Palazzo fanno da sfondo alla Villa Comunale di Cisternino, per ospitare una rassegna di musica classica in un ideale teatro all’aperto dove un piano solo racconta un viaggio in musica da Beethoven ai giorni nostri.

L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’associazione culturale Nova LiberArs, ha ospitato dal 31 agosto al 4 settembre alcuni tra i tanti interpreti d’eccezione del panorama artistico pugliese. In apertura del FatePiano Festival Maurizio Zaccaria con un programma interamente dedicato a Beethoven in occasione dei 250 anni dalla sua nascita; medesimo tributo al genio di Bonn è stata la serata di Domenico Di Leo con una trascrizione di Beethoven/Liszt della celebre sinfonia n. 5. Brahms e Ravel per continuare con la giovanissima Sara Metafune e ancora l’ultima performance di Govinda Gari che interpreta e dedica il concerto al grande maestro Gianni Lenoci, l’anima jazz della Puglia.

Il Festival chiude con la serata interamente dedicata ai giovani pianisti emergenti, allievi del maestro Francesco Scarafile del Centro Musica di Cisternino diretto dal M° Angelo Semeraro.

Beethoven, oltre Beethoven in una continua narrazione tra parole e musica, in cui l’orizzonte classico si estende fino ai confini del jazz. Continua lo studio e la dedizione dietro le quinte per il gruppo dei cinque, l’associazione Nova LiberArs, che ha voluto affidarmi la direzione artistica e che insieme a me ed all’Amministrazione Comunale di Cisternino, ha lavorato per garantire, in tempi così difficili, un grande Festival, intercettando sul nostro territorio artisti giovani e preparati, continuando nello stile di una tradizione ormai fortemente radicata che caratterizza ancora oggi la Puglia, una regione permeata da una sensibile ricchezza intellettuale e feconda.

Abbiamo raccontato la musica oltre il suono, lasciando che le emozioni arrivassero ovunque, tra i piccoli ristori notturni, tra i bianchi vicoli del centro storico risuonasse il canto di un pianoforte che ha regalato suggestioni sonore uniche. Ha vinto la musica, il pubblico numeroso e attento, la sensibilità di chi continua a dare alla cultura il giusto valore e la meritata attenzione.