La Scuola Superiore di Musica Harmonium apre a Trepuzzi

0
560

A Scuola di Musica TrepuzziTrepuzzi (Le) – Cos’è l’arte se non il modo più vero e genuino tramite cui un artista riesce ad esprimere ciò che maggiormente caratterizza e determina la nostra società? La musica si annovera di diritto nell’ambito di quelle arti che sono strettamente connesse alla creatività, al talento, alla sensibilità che ognuno di noi in vari gradi possiede e che, se opportunamente coltivata, ci fornisce i mezzi per esprimere noi stessi. Questa è la mission della Scuola Superiore di Musica Harmonium che a partire dal prossimo 3 ottobre apre i battenti anche a Trepuzzi presso la sede della Scuola Primaria, sita in via G. Elia n. 103.

Noi di Paisemiu.com abbiamo intervistato la dottoressa Maria Assunta De Luca, una delle tre responsabili che hanno portato avanti questo importante progetto.

Come nasce l’idea di aprire a Trepuzzi la scuola superiore di musica Harmonium?

Harmonium scuola di musica, appoggia  il nostro  progetto ” crescendo…in musica e teatro.”

Quali difficoltà avete incontrato nella realizzazione del progetto? 

Far comprendere le finalità, educative del progetto  che prevede una serie di laboratori: teatro ,canto psicomotricità ed emozioni in arte, tenuti da un’equipe di esperte quali pedagogiste, educatrici professionali e psicologhe. Il  prodotto finale  sarà un musical pensato nell’ ottica di coinvolgere tutti i bambini a vivere un’ esperienza nuova in ambito multidisciplinare.

Chi sono i collaboratori della scuola?

Personale specializzato ed operatrici del settore.

Occuparsi della crescita culturale in ambito musicale di giovani cittadini non è cosa semplice. Quali sono le motivazioni che spingono voi responsabili a dare vita a questo progetto?

Il musical  è stato pensato nell’ ottica di coinvolgere tutti i bambini a vivere un’ esperienza nuova in ambito multidisciplinare che, spaziando dalla musica, alla psicomotricità, allo studio del teatro ed alla conoscenza e gestione delle emozioni , darà loro la possibilità di confrontarsi per sviluppare e potenziare le capacità attitudinali di ognuno.

Nel vostro lavoro utilizzate qualche metodologia specifica o avete elaborato una vostra linea originale?

Utilizziamo le diverse tecniche di apprendimento che vanno dal coopeative learning al role -playng, problem solving, drammatizzazione delle emozioni, giochi senso-motori, giochi simbolici.

Quali sono le attività che caratterizzano la scuola?

Musica, canto, ballo, teatro, laboratorio artistico ed emozionale.

Quali sono gli spazi per l’aggregazione presenti nella vostra struttura?

La scuola “Costantin Soz” di Trepuzzi ci ha messo a   disposizione 3 aule e la palestra che saranno utilizzate il sabato mattina in quanto  i bambini non svolgendo attività didattica, hanno l’opportunità di iscriversi e partecipare a questo  bellissimo progetto.

Le vostre esperienze si rivolgono prevalentemente ai bambini e ai ragazzi. Cosa vi sentite di suggerire a qualche giovane che abbia voglia di formarsi e di dedicarsi a questo tipo di attività?

Noi educatrici, è un team al femminile,  vogliamo far capire che l ‘arte ci cambia la vita ed è proprio questo che ogni giorno ci spinge ad impegnare sempre più energie in questo progetto, l’ arte è il cuore pulsante della nostra cultura ed è uno strumento di crescita personale e sociale che stimola l’ intelligenza, la creatività e la responsabilità dei giovani.

Un’ultima domanda: qual è la vostra opinione in merito all’educazione musicale nella scuola italiana?

Il  progetto è multidisciplinare e arricchisce il percorso di ogni giovane con lo spirito creativo , il rigore, la logica e la sensibilità che queste discipline possono sviluppare, permettendo ad ognuno di affrontare qualunque sfida e carriera lavorativa con una marcia in più.

Paisemiu è una finestra che permette al lettore di affacciarsi ogni giorno sulle notizie del Salento per sapere cosa accade intorno a noi. Un web giornale che vuole rendere partecipi i propri lettori, che vuole entrare nelle loro case e chiedere loro con quali problemi devono convivere ogni giorno, quali le ingiustizie che devono ingoiare senza che nessuno dia loro voce. A questo dovrebbe servire il “quarto potere”, a dar voce a chi non ne ha, facendo da tramite tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni spesso poco attente alle esigenze della comunità. Auspichiamo quindi di diventare non solo il vostro punto di riferimento nell’informazione quotidiana ma, soprattutto, il megafono dei cittadini per rendere loro un vero e proprio servizio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi un commento valido!
Inserisci il tuo nome qui

Convalida il tuo commento... *

CONDIVIDI
Previous articleLavoratori ex BAT, un sit-in promosso dagli Attivisti del Meetup “Gli amici di Beppe Grillo di Novoli”
Next articleI Love Gac a Nardò con “Sano come un pesce”