Tavolo romano per Omfesa: un barlume di speranza per i lavoratori

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OmfesaTrepuzzi (Le) – La ribellione dei lavoratori Omfesa, che lo scorso 4 Dicembre hanno presidiato la Prefettura di Lecce invocando l’intervento delle istituzioni, sembra abbia dato i suoi frutti.

I dipendenti, infatti, chiedevano l’intervento del Ministero allo Sviluppo Economico, affinchè Trenitalia, unica committente dello stabilimento metalmeccanico, non revocasse le 25 commesse presenti ancora all’interno della fabbrica.

Alla riunione svoltasi qualche giorno fa a Roma, hanno preso parte il vicepresidente della Provincia, Simona Manca, l’assessore allo Sviluppo economico regionale, Loredana Capone e Manuela Gatta, funzionaria del Ministero allo Sviluppo economico, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Da tale incontro sono giunte notizie molto confortanti, perché, pare, che Trenitalia abbia intenzione di proseguire l’attività di manutenzione delle proprie carrozze nello stabilimento Omfesa di Trepuzzi.

Il dietrofront di Trenitalia è stato accolto con molta soddisfazione dalle autorità locali che hanno a cuore le sorti dell’azienda trepuzzina, a cominciare dalla vicepresidente della Provincia Simona Manca, che ha “apprezzato la disponibilità di Trenitalia a riprendere e completare la lavorazione delle carrozze”. Anche l’assessore Capone si dice “soddisfatta dall’esito dell’incontro”.

Ma la vera buona notizia riguarda l’interesse da parte di due società l’Assifer di Roma e le officine Ricciato di Lecce, entrambe dedite alla manutenzione di carrozze, che avrebbero (il condizionale è d’obbligo) manifestato la volontà di acquisire l’azienda salentina. Motivo per cui è stato già convocato per l’8 Gennaio un altro incontro con le istituzioni romane e le due aziende interessate.

Dopo il lungo periodo di crisi e il successivo quanto recente fallimento, sembra, si sia aperto uno spiraglio di luce per gli 80 operai e per le loro famiglie dopo un’attesa che dura da anni. 

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