Novoli, disagi e disservizi continui in via Trepuzzi. I residenti si rivolgono alla Procura della Repubblica

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Novoli (Le) – Cittadini e residenti del quartiere “Li Stritti” e “Via Trepuzzi” di Novoli, sul piede di guerra per una serie di disagi e disservizi ormai non più sopportabili e sostenibili. Tanti i fattori che hanno persino spinto, nei giorni scorsi, il “Comitato per la tutela e la riqualificazione di Via Trepuzzi” a denunciare alla Procura della Repubblica di Lecce i fatti riferiti ai lavori di “adeguamento dei recapiti finali della fognatura pluviale e la realizzazione dei collettori”.

Una situazione annosa, divenuta ormai critica ed alla quale si sommano le proteste di altri residenti che si lamentano dei fumi ma soprattutto degli odori prodotti da una distilleria situata nella zona artigianale del comune nord salentino e, da ultimo, dei fuochi e degli odori acri emanati dalle fiamme che si alzano col favore della notte a causa di focolai procurati da ignoti nella zona nord del paese.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalle “comunicazioni ufficiali di evidenziazione” inviate alla Procura leccese lo scorso 31 luglio.

“Siamo venuti a conoscenza da una superficiale indagine – scrivono i referenti del Comitato -, che per i lavori in atto a tutt’oggi ci siano una serie di problematiche serie che meritano l’attenzione dell’autorità giudiziaria”. Da qui l’elenco. “In primo luogo – continuano – non è affisso alcun cartello, dovuto per legge, compreso quello del responsabile unico del procedimento; poi, nel merito del progetto, i lavori appaiono difformi da quelli indicati nel computo metrico e da ultimo, fatto serio questo, non appare esserci piano comunale di evacuazione di sicurezza a salvaguardia della pubblica e privata incolumità”.

Poi la conclusione: “Ai fini della tutela e la riqualificazione di via Trepuzzi, riteniamo che il progetto ed i lavori conseguenti in corso, non siano allineati al rispetto delle norme regionali e nazionali in vigore, soprattutto perché non risulta sufficiente e necessaria distanza di sicurezza dal centro abitato del recapito finale dell’impianto di smaltimento progettato, in quanto potenziale ricettacolo, di animali ed insetti attirati dai residui umidi dei liquidi canalizzati. Pertanto chiediamo espressa istanza di punizione degli eventuali responsabili”.

Ma, come detto, non finisce qui. Altre famiglie novolesi, residenti nello stesso quartiere, nelle ultime settimane ed a più riprese, hanno lamentato la presenza costante d fumi ed odori prodotti dalla distilleria situata in via Trepuzzi, ed anche l’odore acre di fumi da combustione notturna in campagne site nell’agro a nord del comune. Su questa questione, lo scorso 3 agosto, è intervenuto con un’interpellanza scritta anche il consigliere di minoranza Piero Pella, che ha richiesto chiarimenti ed eventuali interventi degli uffici competenti.

“Una puzza incredibile e insopportabile che non ci consente neppure di tenere le finestre aperte, di non stendere i panni, di far giocare i bambini all’aria aperta”. Una lamentela che diviene protesta e che coinvolge inevitabilmente, anche sui social, l’amministrazione comunale e le autorità competenti. “Non è possibile essere costretti a convivere con questa puzza – affermano in una missiva alcuni i residenti – ed è incredibile che nessuno faccia nulla. Ne va della salute dei cittadini”. Un problema non nuovo per i cittadini di questo rione e che si ripresenta a distanza di anni. “Sembra proprio che si voglia sprofondare nel passato cancellando ogni faticosa conquista civile e sociale degli ultimi vent’anni. E’ un incubo e per questo chiediamo al Sindaco ed alla ASL di fare qualcosa anche perché non è giusto far vivere così centinaia di persone in continuo e costante inquinamento odorigeno. Una situazione – concludono – diventata insostenibile, non più accettabile e che deve avere necessaria e rapida soluzione”.