Intrusione in casa di un’anziana signora … Tanto spavento, ed un invito a riflettere

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Novoli (Le) – Addio alle care, vecchie chiavi perennemente inserite nelle toppe delle nostre case! La globalizzazione porta con sé anche il cambio delle abitudini radicate da centinaia di anni, soprattutto nelle vecchie generazioni che ancora si ostinano a vivere come una volta.

Accade così che a Novoli, in pieno centro, una delle poche case sopravvissute a dolorose partenze e a mancati reintegri, abbia le chiavi di una vita fa, ancora ben salde nella toppa. Lì non c’è bisogno di suonare per annunciarsi, lì le porte sono aperte come sempre, tanto chi vuoi che entri? Noi siamo tutti amici, una comunità di parenti, familiari, compari.

E invece….

Sono le sei del pomeriggio. La vecchia signora è in casa, come sempre. Sente aprire la porta e pensa che sia sua figlia, sua nipote, la comare Gina. Aspetta ma non vede entrare nessuno nella sua stanza. La signora è molto anziana, ma non è stupida. Comprende che a pochi passi da lei c’è qualcuno che non le appartiene. Apre la porta e le vede. Sono in tre, sembrano straniere, una zoppica. Hanno aperto le ante degli armadi, hanno buttato sul pavimento le sue sottane. Lei ha pochissime forze, è malandata, ma grida, le caccia; una delle ladre l’abbraccia chiamandola ora mamma, ora nonna ma lei resiste, l’allontana e intanto urla, le spinge verso la porta di casa, chiama aiuto. Una di loro cade. Le ladre forse comprendono che lì da rubare non c’è nulla e vanno via, portandosi dietro le vecchie, care chiavi.

Le forze dell’ordine, prontamente avvisate, hanno fatto un sopralluogo e hanno raccolto la denuncia di furto. La vicenda si è conclusa con una grande paura e senza evidenti danni, ma merita comunque una riflessione seria su certe antiche abitudini e sulla sicurezza (in-sicurezza) del nostro paese.

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