Gasdotto, Tar Lazio respinge il ricorso della Regione Puglia

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Roma/Melendugno (Le) – Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso che la Regione Puglia ha sollevato lo scorso 6 aprile in merito all’espianto degli ulivi in Puglia. I lavori ricominceranno.
Il ricorso, presentato dall’avvocato Mariano Alterio, richiedeva al tribunale amministrativo una sospensiva dei lavori in quanto “la prescrizione A44 imposta a Tap dal ministero dell’Ambiente all’atto del rilascio della Valutazione di impatto ambientale non risulta ottemperata”.
Il ricorso è stato mosso contro il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e nei confronti di Trans Adriatic Pipeline (TAP)

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, aveva firmato il decreto di compatibilità ambientale confermando che il sito migliore e a minor impatto ambientale sarebbe stato quello della marina di San Foca. Secondo il Ministro “la prescrizione è ottemperata e l’espianto autorizzato”, in base a una serie di note inviate dallo stesso ministero, che rimarca la propria “competenza finale esclusiva” in materia di Valutazione di impatto ambientale.

Dopo aver sollevato ricorso poi respinto dal Consiglio di Stato, oggi anche il Tar del Lazio sospende il ricorso della Regione Puglia.

Il Tar del Lazio si dice d’accordo con il Ministero dell’Ambiente, il quale è “titolare della facoltà di controllo in ordine al rispetto delle prescrizioni previste nella Valutazione di impatto ambientale e la Regione Puglia è solo ente vigilante”.

Il lavoro per l’espianto degli ulivi riprenderà nel cantiere di Melendugno. Gli interventi erano stati sospesi con decreto cautelare del Tar lo scorso 6 aprile, a seguito delle proteste e manifestazioni avute luogo intorno al cantiere e a seguito della manifestazione che ha portato circa duemila salentini a scendere in piazza.