Stanley Kubrick, morte di un grande regista

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Era il 7 marzo del 1999, ad Harpenden,  una cittadina  della contea dell’Hertfordshire in Inghilterra, quando viene a mancare Stanley Kubrick.

Kubrick nacque il 26 Luglio 1928 a New York, prima di cominciare ad occuparsi di cinema, si guadagna da vivere grazie a gare di scacchi e impara a suonare la batteria. Fin da bambino è affascinato dalla fotografia; inizia la sua carriera nel 1945 con una sua foto raffigurante un edicolante rattristato per la morte del Presidente Roosevelt che viene pubblicata da una nota rivista americana (Look).

A 23 anni, dopo quattro anni di studio all’accademia di arte cinematografica, decide di dedicarsi attivamente al cinema.

Dopo il successo dei primi cortometraggi, abbandona la rivista “Look” e il lavoro di fotografo, per diventare regista.

Tra i successi da ricordare: “Spartacus” del 1959; “Lolita” del 1962 con la collaborazione dell’autore dell’omonimo romanzo Vladimir Nabokov; “2001 Odisse nello spazio” il film, oltre ad essere uno dei picchi più alti raggiunti dalla cinematografia mondiale, è una profonda riflessione filosofica sulla natura dell’uomo, sulla sua evoluzione e sul suo futuro in rapporto con l’universo.

Nel 1971 Kubrick scrive, dirige e produce il suo film più violento e visionario, satirico e ironicamente crudele, destinato a causare controversie in gran parte dei paesi dove uscirà: “Arancia Meccanica”.  Nel 1980 dirige il suo primo horror: “Shining” tratto dal omonimo romanzo di Stephen King.

Altro capolavoro da ricordare “Full Metal Jacket”, film basato sulla guerra che distrugge e disumanizza.

Nel 1999  esce nelle sale cinematografiche il suo  “Eyes Wide Shut”, magistralmente interpretato da Nicole Kidman e Tom Cruise.

Ma questo capolavoro Kubrick non lo vedrà in quanto muore prima della sua uscita  stroncato da un infarto.

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