Sabina Guzzanti approda in Puglia con ANonniMus per parlare di progresso e divario digitale

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Progresso tecnologico, divario digitale e conflitto sociale. Ecco i tre ingredienti fondamentali di ANonniMus. Vecchi rivoluzionari contro giovani robot (Harper Collins, Milano 2023), il nuovo libro dell’attrice e regista italiana Sabina Guzzanti. Già conosciuta nel panorama letterario per il romanzo d’esordio 2119. La disfatta dei Sapiens, Guzzanti si riconferma una penna arguta e sagace, capace di coniugare cronaca e denuncia sociale, senza mai rinunciare al suo tratto peculiare, l’ironia.

Desiderosa di riportare al centro del dibattito la riflessione sulle derive di un progresso sempre più incontrollato, l’autrice decide di collocare le vicende della sua nuova produzione nel 2029, una scelta – questa – funzionale a conferire al romanzo una verosimiglianza col tempo presente che impedisce di collocarlo nel più nutrito panorama distopico.

Al centro degli eventi, la protagonista Laura Annibali, genio nel campo della domotica, che, giunta a cinquant’anni, decide di fondare una società no-profit, con lo scopo di avvicinare le vecchie generazioni al mondo delle nuove tecnologie. Vittima essa stessa di pregiudizi in ragione della sua età, fa della sua professione la cifra del suo riscatto morale, anche al costo di rinunciare alle abitudini di una vita agiata, rispettabile e confortevole. Sola nella casa da lei stessa progettata e in dialogo con Manfred (la voce metallica che funge da assistente nella smart home), Laura matura un nuovo approccio nei confronti della vita e delle relazioni sociali, affrontando con consapevolezza e lucidità un percorso che, dalla crisi e dalla messa in discussione di paradigmi consolidati, la condurrà poi ad approdi decisamente inaspettati e poco convenzionali.

In un contesto, quale quello attuale, che fa fatica a stare dietro ad un progresso sempre più incontrollato, portare al centro della discussione le falle di un modello legislativo incapace di regolamentare un ambito così delicato come quello tecnologico e denunciare le lacune in materia di educazione digitale rappresenta un’urgenza ma anche una necessità avvertita. Farlo in dialogo con una delle più note intellettuali del panorama italiano, in grado di leggere il contesto attraverso le chiavi interpretative della satira e della critica politica, è un privilegio. Sabina Guzzanti tornerà in Puglia il 6 luglio, a Polignano a Mare, ospite del festival “Il Libro Possibile”, una delle più note rassegne letterarie pugliesi dell’estate. Il giorno successivo, l’autrice sarà invece a Lecce, dove – presso lo Spazio Sociale Zei – dialogherà, a partire dalle ore 21, con Luca Greco, attivista esperto di hackeraggio, e Caterina Annese, educatrice e promotrice culturale dello spazio sociale Zei.

Ha studiato Lettere moderne presso l’Università del Salento ed è stata allieva della Scuola Superiore Isufi. Attualmente, svolge un dottorato di ricerca in “Langue, Culture et Civilisation Italiennes” presso l’Université Côte d’Azur di Nizza, in co-tutela con l’Università L’Orientale di Napoli (dipartimento di Studi Internazionali). Le sue principali ricerche riguardano lo sviluppo dell’identità maschile nel mondo militare dell’Italia contemporanea, a metà tra la storia sociale, la storia della medicina e la storia giuridica. I suoi interessi l’hanno condotta a Dijon, presso l’Université de Bourgogne, dove ha trascorso un semestre di studio, e presso l’École française de Rome, dove ha svolto un periodo di ricerca. Tra gli altri interessi, annovera il giornalismo impegnato, la musica d’autore e il cinema indipendente.

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