Di matrimoni e altre cose: Enzo Miccio si racconta al primo appuntamento de “Il Libro Possibile” in  Ditemi sempre di sì. Il mio viaggio tra ricordi e bellezza

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Nel film Che bella giornata, Checco Zalone mette in scena i momenti nevralgici di un tipico matrimonio al sud: caldo sfinente, durata inimmaginabile, banchetti così abbondanti da sfamare un esercito, parenti che incalzano i single della famiglia ad accasarsi quanto prima. Un racconto, insomma, in cui chiunque sia nato o conosca il meridione d’Italia non fatica a riconoscersi. Eppure, momenti e immagini simili paiono, per molti e molte, un ricordo sempre più lontano, in un’epoca che sta gradualmente disabituandosi dal concepire il matrimonio come una tappa imprescindibile del proprio percorso individuale e di coppia, posta a suggello di una storia d’amore e di progetti condivisi. Sulla base delle ultime statistiche Istat in materia, si registra che nel 2021 abbiano avuto luogo 180.416 matrimoni, il 2% in meno rispetto al 2019, con un netto calo dei matrimoni religiosi (in diminuzione, nell’ultimo anno, del 5% circa rispetto al periodo pre-pandemico).

Interrogarsi sulle ragioni e su come i matrimoni siano cambiati nel tempo presente in rapporto al passato significa osservare la società con le lenti privilegiate della demografia e della sociologia, cercando di cogliere nei dettagli e nelle scelte, meccanismi più complessi e di ordine più generale. È quello che fa Enzo Miccio, il wedding planner più famoso d’Italia, nel suo nuovo libro Ditemi sempre di sì. Il mio viaggio tra ricordi e bellezza (Harper Collins, Milano 2023), un viaggio inconsueto tra ricordi, aneddoti e consigli pratici per chiunque sogni delle nozze perfette. A partire dai ricordi della sua infanzia, quando – ancora bambino – sfogliava le pagine gelosamente custodite dell’album di nozze dei suoi genitori, Miccio restituisce ai lettori il racconto di un percorso professionale che sarebbe impossibile ricostruire senza intrecciarvi le radici di una vita nata e trascorsa al sud (Miccio è, infatti, napoletano), prima di trasferirsi a Milano, dove – tra moda e costume – si forma e apprende strategie che lo avrebbero portato a diventare il più grande e richiesto esperto in materia di matrimoni e organizzazione di grandi eventi.

Di questo e molto altro, Miccio ha discusso, in occasione dell’apertura del festival “Il Libro Possibile”, la rassegna letteraria estiva, ormai giunta alla XXII edizione, e che ha luogo a Polignano a Mare dal 5 all’8 luglio, per poi proseguire a Vieste dal 18 al 22 luglio. Tra i vari e più rinomati ospiti delle serate, la ministra Eugenia Roccella, il filosofo Umberto Galimberti, l’economista Carlo Cottarelli, lo scrittore e militante Erri De Luca, l’immunologa Antonella Viola, il direttore del quotidiano La Repubblica Maurizio Molinari, e molti altri.

Ha studiato Lettere moderne presso l’Università del Salento ed è stata allieva della Scuola Superiore Isufi. Attualmente, svolge un dottorato di ricerca in “Langue, Culture et Civilisation Italiennes” presso l’Université Côte d’Azur di Nizza, in co-tutela con l’Università L’Orientale di Napoli (dipartimento di Studi Internazionali). Le sue principali ricerche riguardano lo sviluppo dell’identità maschile nel mondo militare dell’Italia contemporanea, a metà tra la storia sociale, la storia della medicina e la storia giuridica. I suoi interessi l’hanno condotta a Dijon, presso l’Université de Bourgogne, dove ha trascorso un semestre di studio, e presso l’École française de Rome, dove ha svolto un periodo di ricerca. Tra gli altri interessi, annovera il giornalismo impegnato, la musica d’autore e il cinema indipendente.

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