Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio: ogni vita conta

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Il 10 settembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. L’obiettivo più importante di questa iniziativa, sostenuta dall’International Association for Suicide Prevention (IASP) e co-sponsorizzata dalla World Health Organization (WHO), è di aumentare la consapevolezza nella comunità scientifica e nella popolazione che il suicidio è un fenomeno che può essere prevenuto.
Ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio viene proposto un tema al fine di presentare tutte le ricerche, i risultati e le nuove prospettive nell’ambito della prevenzione del suicidio nel mondo. Il tema di quest’anno è “Agire per costruire la speranza”.

In questi ultimi periodi l’argomento è stato molto spesso protagonista di spiacevoli eventi di cronaca, soprattutto a causa dei disagi legati alla pandemia da Covid-19 e soprattutto negli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni, i più colpiti dal sovraccarico emotivo e i più provati dal lockdown. Molti di loro, secondo l’allarme lanciato da “Psicologi Puglia”, non vogliono più uscire di casa, si isolano dal mondo reale, passano molte ore di fronte allo smartphone o al pc e aumentano i rischi di farsi inesorabilmente male. Anche i suicidi tra minorenni non sono così rari come si sperava e sono la risultante di molteplici fattori (genetici, biologici, individuali e ambientali). Senza dubbio, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo, il filo che lega tutti i fattori di rischio per il suicidio è l’incertezza e la perdita di speranza per il futuro.

É bene però ricordare che il suicidio è una delle cause di morte che più di ogni altra può essere prevenuta, sia prestando attenzione ai segnali, come cambiamenti affettivo-comportamentali, verbalizzazioni di autosvalutazione e negativismo estremi, demotivazione, che ci dicono che la persona soffre psicologicamente in modo intollerabile e insopportabile e si sente senza soluzioni e senza possibilità di aiuto, ma soprattutto attraverso numerosi programmi di prevenzione attualmente attivi, come “Telefono Amico Italia”, a cui, solo nella prima metà del 2021, si sono rivolte circa 3000 persone (quasi il triplo rispetto alle segnalazioni del periodo pre Covid) attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un proprio caro. Le richieste di aiuto sono arrivate per la maggior parte da donne (il 51,2%) e da giovani tra i 19 e 25 anni (21,3%) e tra i 26 e i 35 (19,6%).

Proprio in occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio, Telefono Amico organizza, alle 18.30 di Venerdì 10 Settembre, attraverso una diretta Facebook un evento digitale di sensibilizzazione sul tema del suicidio e del disagio giovanile intitolato “La tua vita conta”. Il programma della serata prevede momenti di approfondimento  e testimonianze da parte di familiari di persone che si sono tolte la vita, ma anche momenti di sensibilizzazione attraverso la musica e la poesia. Inoltre, il Servizio per la Prevenzione del Suicidio ha organizzato anche quest’anno un Convegno internazionale di suicidologia e salute pubblica, che si protrarrà fino al 18 Settembre e nel corso del quale si toccheranno vari punti del tema, dalla psicopatologia in tempo di pandemia, alle nuove prospettive per i trattamenti in psichiatria, fino al focus sugli aspetti emotivi della depressione.

Ogni iniziativa ha un solo scopo più ampio e ben preciso:  far capire che la prevenzione è fondamentale e può salvare una vita. Molto spesso, chi attraversa una crisi esistenziale con pensieri suicidi ha paura di confidarsi: cercare il dialogo e rompere l’isolamento procura in genere un enorme sollievo e maggiore sicurezza. Tutti possiamo dare una mano. L’aiuto di un familiare o di una persona cara è estremamente prezioso per un soggetto a rischio di suicidio, ma ancora più importante è l’aiuto di un volontario preparato e competente o di un medico specialista.

Prevenire è importante. Prevenire è indispensabile per riportare sulla retta via chi vede la vita come un peso.

Frequenta il quarto anno del liceo Virgilio-Redi a Lecce.

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