E se il Sole girasse intorno alla Terra? Un seminario di studi a Martano con il prof. Paolo Ciafaloni

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Martano (Le) – “La bellezza nella scienza” è il titolo scelto dal prof. Paolo Ciafaloni (nato a Pisa, vive a Lecce e lavora presso l’Università del Salento. È dipendente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e si occupa di Cosmologia e Fisica delle Particelle), per il seminario che, su invito della prof.ssa Vincenza Caiulo, docente di Biologia e Chimica e della Dirigente scolastica prof.ssa Alieta Sciolti, si è tenuto Martedì 17 Gennaio ’23, presso la Sala della Pinacoteca dell’Istituto di Istruzione secondaria Superiore del Liceo Scientifico, Salvatore Trinchese a Martano (Le) alla presenza delle classi IV A scienze, IV B scienze applicate, IV C s.a., III B s.a., III E s., all’interno della “Settimana del Fermo didattico, dedicata alle attività di potenziamento ed attività di eccellenza con l’intervento di esperti provenienti dal mondo accademico, della ricerca e del lavoro”.

Le domande iniziali, poste dal prof. Ciafaloni, sono state: “Che cos’è la scienza?”, “Cosa fanno gli scienziati?”, “Cos’è la bellezza?”. Per riuscire a dare una risposta, spiega, è necessario partire da un’idea ed esplorarla attraverso la logica, la deduzione e la matematica. Poi, confrontare le conseguenze delle ipotesi con i fatti sperimentali. Perché, per poter formulare delle giuste ipotesi, il metodo corretto è farsi guidare dai fenomeni, sulla base dell’osservazione degli stessi o dei principi estetici. Ad esempio, alla domanda: “Poste un’arancia e una piuma da uno stesso punto di partenza e fatte cadere, chi raggiunge terra per prima?”. Sulla base di una deduzione logica, legata alla “massa”, potremmo pensare all’arancia, perché è più pesante. Ma il metodo scientifico non ragiona così, si pone dei quesiti e osserva, e giunge alla conclusione che, senza l’attrito dell’aria, la piuma e l’arancia toccano terra nello stesso istante. Questa è la legge della caduta dei corpi di Galileo, che vedeva la scienza del movimento e quella dei materiali  camminare parallelamente. Ancora, Ciafaloni domanda: “È la Terra che gira intorno al Sole o è il Sole che gira intorno alla Terra?” Si potrebbe affermare che si tratta esattamente di due punti di vista, equivalenti. Il Professore sottolinea come il Metodo Scientifico permette di buttare via ciò che non funziona e, sulla base di questo principio, è necessario continuare a porsi delle domande. Duemila anni fa Eratostene, riuscì a calcolare il raggio della Terra, proprio basandosi sull’osservazione del Sole. Sulla rivista di divulgazione scientifica “Ithaca”, dire che il Sole gira intorno alla Terra o la Terra gira intorno al Sole, significa esporre solo due punti di vista. Le teorie si integrano, evolvono, perché la scienza è sempre in divenire. La visione di Tolomeo o di Copernico, gli uomini che cambiarono il punto di vista del mondo, alla fine è equivalente. Ancora, Keplero, Newton, tutti partono dalle teorie dell’altro per confrontarle con le proprie, integrarle, migliorarle, Newton ad esempio, introduce il “calcolo differenziale”. Ma, aggiunge Ciafaloni, ciò che negli esperimenti, proprio non si può fare, è imbrogliare”. Il fatto che ai più sia noto che la Terra si muove intorno al Sole, è solo un punto di vista, quello più fertile e che produce più risultati, perché le leggi della natura appartengono agli uomini, che riuscono ad elaborarle. Le grandi scoperte avvengono grazie all’esperienza nell’osservazione e alla conoscenza della variazione. Ciafaloni torna più volte sul tema della “Bellezza” e aggiunge: “Quanta ve n’è in un’equazione?”, “se io muovo una mano, la luna vede”. Einstein era un’esteta. Iniziò a ragionare sui principi estetici, analizzando la simmetria di Lorentz, il principio di equivalenza e di semplicità. Dunque, ritorniamo al punto di partenza: “qual è la vera teoria della gravità?”. Esistono molti modi di ragionare della scienza, ma ci si può fidare? La risposta è “Sì!”, bisogna fidarsi, ma: 1)delle Istituzioni, 2)di chi riporta le conoscenze della Comunità Scientifica, 3) di noi stessi, dopo aver sviluppato e maturato il senso critico.

In conclusione: “Cos’è la bellezza nella scienza?”. È saper esplorare il mondo con conoscenza ed entusiasmo, saper essere custodi dei saperi altrui, farli propri e continuare a ricercare. Einstein, considerato il più importante fisico del XX sec., è ricordato anche per aver parlato di “Materia Oscura”, capace di distorcere la luce delle stelle lontane e di “Energia Oscura”, di cui ancora si conosce e parla poco. L’Universo resta ancora molto misterioso, perché tanti sono i dubbi che la scienza nel suo procedere è giusto che abbia. Fin dall’inizio del seminario, molto si è anche parlato di spazio e di tempo, lo stesso, che grazie alla simpatia e alle capacità dialettiche del relatore Ciafaloni è letteralmente volato. Restano tante domande, alle quali poter fornire altrettante risposte, sulla base delle competenze che, visti gli interessanti spunti di riflessione, offerti dalle studentesse e dagli studenti, forse, un domani, da scienziate/i, potranno restituire.