Sanremo 2022, il festival dell’unicità all’insegna dei talenti pugliesi

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La serata dell’1 Febbraio ha dato il via alla 72^ edizione del Festival di Sanremo, il festival della canzone italiana per eccellenza conclusosi la notte scorsa incoronando vincitori la coppia Mahmood e Blanco.Nelle prime tre serate, tutti e 25 gli artisti in gara si sono esibiti facendo ascoltare, come ogni anno, i loro brani al grande pubblico: dai più classici ma moderni, come quello di Iva Zanicchi, Massimo Ranieri, Elisa, Fabrizio Moro, passando per il sorprendente tormentone di Gianni Morandi, fino alle due facce delle nuove generazioni, quella delle propulsioni ritmiche, rappresentate da Sangiovanni, Aka7even, Matteo Romano, Achille Lauro e quella più intima, profonda rappresentata da Irama e dai vincitori Mahmood e Blanco; nessuno sembra aver deluso le aspettative dei telespettatori e la quarta serata, la famigerata serata delle cover, non è stata da meno. Tanti talenti si sono esibiti sul palco dell’Ariston: un esplosivo Jovanotti ha accompagnato Gianni Morandi in un medley di canzoni italiane, un’irriverente e anticonformista Emma, affiancata da Francesca Michielin, ha proposto un’originale interpretazione dell’iconico brano della regina del pop Britney Spears e un’eterea Elisa ha donato una magistrale interpretazione di “What a feeling!” .

Un Festival diverso, innovativo – quest’anno più che mai – adatto a ogni generazione, leggero e divertente, ricco di ospiti di spessore, partendo dall’inimitabile Fiorello, passando per Roberto Saviano, fino all’attrice emergente Lorena Cesarini e alle strabilianti performance dei Maneskin e di Cesare Cremonini, per citarne alcuni. Un festival che ha celebrato l’unicità attraverso la rottura di ogni schema e il superamento di ogni stereotipo: basti pensare ai look  provocatori e trasgressivi di Achille Lauro, La Rappresentante di Lista, Rkomi, un tempo proibiti su un palcoscenico di tale calibro, alla scelta di portare sul palco la poliedrica Drusilla Foer nelle vesti di co-conduttrice e alla decisione di far concorrere giovani e talentuosi cantanti provenienti dal mondo troppo sottovalutato di tiktok, come Matteo Romano. Tutto, dalla scelta degli ospiti fino ai look sfoggiati dagli artisti ha mostrato che anche il Festival di Sanremo, per anni copioso, impostato, “rigido” si è evoluto, arrivando a valorizzare ogni sana sfaccettatura della società odierna, abbattendo un muro di ipocrisia e apparenze.

Una costante però c’è. Negli anni passati, tanti salentini hanno calcato il palcoscenico di Sanremo: Alessandra Amoroso, i Negramaro, Dolcenera. Come sempre, anche quest’anno il Salento non manca: torna la firma del musicista di Casarano, Nico Verrienti, autore, insieme a Roberto Casalino e Francesco Sarcina, della canzone “Tantissimo” de “Le Vibrazioni”. Inoltre, impossibile non menzionare Emma, l’artista salentina tornata a Sanremo dieci anni dopo la sua ultima vittoria con il nuovo brano “Ogni volta è così”. In gara anche Irama, con una canzone nata proprio in Salento; “Ovunque sarai” questo il titolo del brano in cui l’artista ricorda una persona scomparsa attraverso i vari elementi della natura: l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. Proprio Irama ha dichiarato di aver   scritto questa canzone in una notte, su una terrazza, mentre guardava il cielo e il mare.

Ma non è tutto. Il palco dell’Ariston ha ospitato la comicità irriverente di Checco Zalone, il comico barese i cui sketch hanno suscitato l’ilarità di alcuni e sono stati fortemente criticati da altri e l’umorismo fine e divertente di Maria Chiara Giannetta, la giovane attrice foggiana protagonista delle serie RAI “Don Matteo” e “Blanca”, co-conduttrice di Amadeus per una serata. Ma il Salento ha rubato la scena anche attraverso profumi e  colori con Michele Plati, un fioraio di Parabita, il quale si è occupato dell’allestimento floreale di ogni serata e dei mazzi di fiori offerti all’Ariston.

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