Punto di vista – “Repetita Iuvant” e… ai posteri l’ardua sentenza

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Nonostante la locuzione latina “Repetita iuvant” sia utilizzata ancora oggi un po’ da tutti, anche dai Partiti e dai Movimenti politici nazionali e locali, (hoibò!) in pochi sanno cosa significhi realmente. In verità suona come un avvertimento, una sorta di consiglio affinché le cose vadano come devono andare. E sinceramente stanno andando come devono andare, come gli accordi prevedevano, praticamente come sono sempre andate.

Ecco perché, animati dal più classico dei “giustamente”, più di qualche vecchio lupo che perde il pelo ma non il vizio avara pensato: “Quale modo migliore per cercare di influenzare il corso delle cose se non quello di creare una sorta di ‘reminder’, così da evitare che alcune informazioni importanti finiscano nel dimenticatoio?!”.
Vale per il Covid-19, per le mascherine, per gli assembramenti, ma vale anche per l’economia, per il turismo.
Per tutto e tagliamo la testa al toro.

Dal Brennero a Santa Maria di Leuca, da Lampedusa all’Ogliastra.

Forse, a questo punto, anche i latinisti meno provetti avranno logicamente intuito il significato di quel “Repetita Iuvant”, la sentenza latina che ci ricorda una delle abitudini che in molti hanno e che per alcuni versi può risultare addirittura fastidiosa.
Quale? Va tutto bene quello che deve andare bene. Meglio se solo per noi e non per tutti.

Evviva l’Italia. Evviva la Puglia, il Salento.