Sant’Antonio Abate e la musica

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Al santo eremita è dedicata una cospicua letteratura agiografica e iconografica, invece scarseggiano le intonazioni musicali a parte alcune composizioni del romano Giovanni Battista Costanzi (1704–1778).

Esordì come violoncellista e poi maestro di cappella a Roma per concludere con la direzione della Cappella Giulia. Per il genere sacro scrisse oratori, messe, cantate, inni, ecc. Il suo oratorio Desiderio del martirio di S. Antonio abate fu eseguito a Roma. Per la Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri scrisse La fuga dal secolo di S. Antonio abate e per l’omonimo oratorio fiorentino un S. Antonio abate.

Compositore, Direttore d’Orchestra, Flautista e Musicologo. Curioso verso ogni forma di sapere coltiva l’interesse per l’arte, la letteratura e il teatro, collaborando con alcune riviste e testate giornalistiche. Docente presso il Conservatorio di Perugia, membro della SIdM (Società Italiana di Musicologia), socio dell’Accademia Petrarca di Arezzo, dal 2015 ricopre l’incarico di Direttore artistico dell’Audioteca Poggiana dell’Accademia Valdarnese del Poggio (Montevarchi-Arezzo).

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