Musica in lutto: è morto Gianluigi Gelmetti

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L’11 agosto a soli 75 anni si è spento a Montecarlo il direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti. Era nato a Roma l’11 settembre 1945.

L’Accademia Chigiana è stata la sua “palestra” di formazione. Presso l’istituzione senese ha prima frequentato i corsi di chitarra con Andrés Segovia e successivamente quelli di direzione d’orchestra con Sergiu Celibidache (non ancora diciassettenne) e Franco Ferrara, dimostrando ben presto di possedere tutte le caratteristiche per splendere sulla cima (Micat in Vertice). Divenendo successivamente allievo di Hans Swarowsky a Vienna, in qualche modo ha assorbito il meglio delle grandi scuole direttoriali del suo tempo, emergendo come uno dei direttori d’orchestra più interessanti, intraprendendo ben presto una brillante carriera internazionale.

Interprete molto versatile, ha saputo affrontare qualsiasi tipo di repertorio, dal Barocco alla musica del Novecento sia nel sinfonico che nell’opera, sempre con rigore e rispetto della partitura. Per tale motivo le sue incisioni per Emi, Sony, Ricordi, ecc., rappresentano un importante lascito. La sua carriera è stata costellata da molti incarichi: Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, della Sydney Symphony Orchestra, del Teatro dell’Opera di Roma, dell’Orchestre Philarmonique de Monte Carlo, Covent Garden di Londra, ecc.  e ha diretto in tutto il mondo le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Teatro alla Scala, ecc.  Ha collaborato con il Rossini Opera Festival (ROF) realizzando importanti produzioni tanto che nel 1999 riceve il Premio Rossini d’Oro per la sua interpretazione del Guillaume Tell; insignito di molti altri premi oltre a ricevere onorificenze sia in Italia che all’estero.

Lo ricordiamo inoltre anche come docente di direzione d’orchestra dal 1997 presso l’Accademia Chigiana dalla cui scuola sono usciti molti giovani direttori oggi in carriera. Prima della direzione, le grandi passioni di Gelmetti sono state la composizione e il teatro avendo scritto, tra l’altro, In Paradisum Deducant Te Angeli dedicato a Franco Ferrara e Prasanta Atma in memoriam di Sergiu Celibidache. La sua poliedricità lo ha visto in più occasioni nella veste di regista (Così fan tutte, Traviata, Tristan und Isolde, ecc.) avendo studiato con Orazio Costa.

Ritornando al musicista, concludiamo con le parole del celebre studioso rossiniano Philip Gosset: «Gelmetti è un raffinato direttore d’orchestra, il cui Guillaume Tell a Pesaro, nell’estate del 1995, fu splendido, ma è anche uno di quelli che gli italiani chiamano testardo» che ne evidenzia il grande rispetto, rigore e cura che aveva per ogni dettaglio della partitura. Buon viaggio, maestro!

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Compositore, Direttore d’Orchestra, Flautista e Musicologo. Curioso verso ogni forma di sapere coltiva l’interesse per l’arte, la letteratura e il teatro, collaborando con alcune riviste e testate giornalistiche. Docente presso il Conservatorio di Perugia, membro della SIdM (Società Italiana di Musicologia), socio dell’Accademia Petrarca di Arezzo, dal 2015 ricopre l’incarico di Direttore artistico dell’Audioteca Poggiana dell’Accademia Valdarnese del Poggio (Montevarchi-Arezzo).

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