Bonus psicologo escluso dalla Legge di Bilancio. La salute mentale non è un’emergenza?

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Non c’è posto per il Bonus Mentale in Legge di Bilancio. La legge del 30 Dicembre 2021, la Legge di Bilancio da 36.5 miliardi di euro è entrata in vigore l’1 Gennaio e ha preferito dare la priorità ad altre questioni, come il Superbonus per i rubinetti per il risparmio di acqua, per le terme e per i monopattini.

Occorre dire che nella Legge 30 dicembre 2021, n. 234 è stato stanziato nuovamente un fondo di 10 milioni di euro per la promozione del benessere della persona, fondo che consente di semplificare le modalità di accesso ai servizi di tipo psicologico delle fasce più deboli della popolazione. Saranno sicuramente i pazienti affetti da patologie oncologiche ad avere la precedenza per l’utilizzo dei finanziamenti per il sostegno psicologico.

Inoltre, il Governo ha previsto, per l’anno corrente, dei fondi destinati al sostegno psicologico degli studenti, più precisamente, è stato incrementato di 20 milioni di euro il fondo volto a sostenere le istituzioni scolastiche statali, per poter garantire a tutti gli studenti assistenza psicologica.

Tutto perfetto, se non fosse che l’assenza che pesa di più in Legge di Bilancio è proprio quella del bonus per il supporto psicologico a tutti i cittadini. Il fondo richiesto per l’avvio del “Bonus psicologo” era pari a 50 milioni di euro, suddivisi in due tipologie di sostegno economico: la prima riguardava una sorta di Bonus per l’avviamento della misura pari a 15 milioni di euro, da distribuire, senza tener conto dell’ISEE, nella misura di 150 euro per ciascun soggetto maggiorenne al quale è stato diagnosticato un disturbo mentale, che non ha la possibilità di accedere ad altre agevolazioni per la salute mentale, mentre la seconda riguardava un bonus sostegno dei restanti 35 milioni di euro, da ripartire tenendo conto del reddito. Le cifre erano le seguenti: con un ISEE fino a 15 mila euro 1.600 euro per il Bonus Salute Mentale; con un ISEE tra i 15 mila euro e i 50 mila euro 800 euro per il Bonus Salute Mentale; con un ISEE compreso tra i 50 mila euro e i 90 mila euro 400 euro per il Bonus Salute Mentale.Malgrado un sostanziale accordo in merito tra le principali forze di maggioranza e opposizione, l’emendamento è saltato e, come detto in precedenza, in Legge di Bilancio 2022 ha trovato spazio solamente il sostegno per gli studenti, e le loro famiglie in situazioni di difficoltà psicologica a seguito dell’emergenza sanitaria, oltre che quella economica, dovuta al Coronavirus, indispensabile tanto quanto il Bonus Psicologico, la cui importanza sembra però non esser stata riconosciuta in Senato. Eppure, la necessità era evidente, soprattutto a causa dei disastri provocati dall’avvento della pandemia, con tutto ciò che ne è conseguito:le chiusure forzate in casa, le difficoltà economiche insorte, le misure restrittive, la depressione, il terrore per la propria salute o per quella di una persona cara, l’ansia e la solitudine. Nessuno sembra averci pensato e la salute mentale continua a essere considerata un lusso.L’assistenza sanitaria nazionale copre solo una piccola fetta dei trattamenti psichiatrici (fino ad un massimo di otto sedute), molte persone sono costrette a rivolgersi a professionisti privati e a pagamento e, secondo il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, nell’ultimo anno, c’è stato un aumento del 40% di richieste d’aiuto, mentre il 30% dei pazienti in cura ha abbandonato la terapia a causa della mancanza di denaro. In molti non riescono a sostenere le spese di una seduta da uno specialista e al giorno d’oggi chi si reca presso un esperto o si trova in condizioni gravi oppure è benestante.

Troppo spesso la salute mentale viene sottovalutata e, quando si parla di salute e benessere, si pensa solo alle problematiche che riguardano un individuo a livello fisico, senza tenere in considerazione le importantissime necessità della mente: la salute mentale, proprio come quella fisica, deve essere oggetto di attenzioni e cure per il nostro benessere a 360° e per permetterci di condurre una vita serena e soddisfacente. Proprio in virtù dell’importanza della questione è stata lanciata , sul sito change.org, una petizione per chiedere al Governo di ripristinare il Bonus Salute Mentale e permettere l’accesso a cure psicologiche anche a coloro che economicamente non possono permetterselo. Si tratterebbe di un investimento concreto sul capitale umano e sul benessere delle persone e delle comunità, per il quale, purtroppo, non esiste nessun tampone e nessun tipo di vaccino.