#Amministrative2015: il centrodestra novolese va diviso?

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Si fanno sempre più insistenti le voci di una possibile divisione tra le diverse anime di Forza Italia a Novoli. 

forza-italia-bandiera-strappataNovoli (Le) – Si avvicinano le elezioni amministrative ed il clima si fa sempre più incandescente. A fronte del silenzio assordante che si registra nelle sedi deputate al confronto, ovvero le sedi di partito (assenti formalmente sul territorio, ma presenti simbolicamente), molte voci emergono in maniera prepotente nei corridoi delle stanze che contano.

Tra queste, circola con insistenza l’ipotesi, molto accreditata negli ambienti vicini alla politica, di un centrodestra novolese alquanto lacerato nella ricerca del candidato alla successione di Oscar Marzo Vetrugno.

È infatti opinione diffusa che all’interno della locale sezione di Forza Italia si stia consumando una spaccatura, forse insanabile, tra due anime interne al partito e che vede contrapposti due big del partito ed amministratori di lungo corso.

Da una parte l’attuale Vice Sindaco, Gianmaria Greco, quale naturale candidato alla successione del Sindaco, forte di un notevole consenso personale e di due mandati amministrativi da secondo cittadino, e dall’altra un altro campione di preferenze quale l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Roma.

Le “solite voci” tendono ad alimentare la singolar tenzone tra le parti arrivando persino a considerare quasi definite le liste a sostegno dei due candidati, basate sia in un caso che nell’altro su di un mix di consiglieri uscenti e volti nuovi che diano garanzia di continuità e rinnovamento.

Non si sa fino a che punto queste voci corrispondano a verità, ma sicuramente il contesto politico cittadino è in fibrillazione nell’eventualità di una spaccatura politica in seno al partito di maggioranza novolese nelle ultime due legislature. Gli interessati ufficialmente smentiscono divisioni all’interno del partito, anche se voci autorevoli parlano di alcuni esponenti provinciali schierati in difesa dei propri referenti locali e pronti a sostenerne le ambizioni.

È bene specificare che il condizionale è d’obbligo in tutta questa vicenda, che ogni giorno si arricchisce di una nuova avvincente puntata necessaria per la definizione totale del complicato puzzle, tuttavia se il rincorrer delle voci diventa ogni giorno sempre più incessante, qualche fondo di verità potrebbe esserci.  Ciò che è certo è che la successione di Oscar Marzo Vetrugno appare ogni giorno molto più complicata del previsto.

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