Settembre musica nel Salento

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Festival Muse Salentine-Seconda Parte


Anche quest’anno, nonostante la situazione pandemica, la musica risuona nella splendida cornice della Sala concerti di Palazzo Sangiovanni di Alessano. Trattasi dell’edizione 2021-Seconda Parte del “Festival Muse Salentine” che ormai sta diventando un importante appuntamento per gli appassionati della grande musica. Cinque gli appuntamenti, distribuiti dal 6 al 10 settembre, tutti con inizio alle ore 20. Secondo le aspettative, si prevede un pubblico non solo locale, ma anche proveniente da altri Paesi europei, in particolare Belgio, Francia, Olanda e Svizzera.

Anima e ideatore dell’iniziativa è il discografico belga Charles Adriaenssen, un personaggio che oltre ad amare la musica e il Salento valorizza giovani talenti e, all’interno di ogni edizione, riesce ad individuare e invitare grandi concertisti di livello internazionale.

Il programma, pur offrendo musica solistica e da camera, si caratterizza per la varietà dei repertori partendo da alcuni capolavori della musica antica, a seguire i grandi autori classici e romantici per arrivare al Novecento e alla musica contemporanea.

Eccone il cartellone con tutti gli appuntamenti:

Lunedì 6: Anthony Romaniuk è il protagonista che apre la seconda parte di questa rassegna (la prima si è svolta nel mese di agosto). Interprete molto poliedrico che sa affrontare un’ampia gamma di stili. Polistrumentista delle tastiere, passa dal suonare il pianoforte, al clavicembalo e al piano elettrico con un programma che spazia da autori come Byrd, Bach, Rameau, Mozart, Beethoven, Shostakovich, Ligeti per arrivare alla musica contemporanea.

Martedì 7: è la volta della musica da camera con un duo per chitarra e pianoforte. Gli interpreti sono il leccese Riccardo Calogiuri (chitarrista) che vanta un’apprezzata attività concertistica dopo aver frequentato Accademie come la Chigiana, seguendo le lezioni del maestro Oscar Ghiglia, oltre a risultare vincitore di concorsi e con in attivo alcune incisioni e Scipione Sangiovanni (pianista), docente presso il Conservatorio di Lecce, è ormai un musicista molto apprezzato sia per le vittorie in diverse competizioni che nell’attività concertista come interprete nelle più importanti istituzioni internazionali (Mozarteum, Teatro alla Scala, Carnegie Hall, ecc.).

In programma brani di Castelnuovo Tedesco, D. Scarlatti, Rameau, Albéniz, De Falla, Granados e Piazzolla.

Mercoledì 8: il pianista siberiano Sergei Redkin propone il seguente programma di autori russi: Quadri di un’esposizione di Mussorgsky e la Sonata per pianoforte n. 7 di Prokofiev. Classe 1991, per il suo talento e formazione è considerato un musicista di primordine. Il curriculum vanta la vincita di importanti concorsi, tra cui, nel 2021, il secondo premio al Concorso pianistico Queen Elisabeth. Ha partecipato a festival prestigiosi come quello di Lucerna e collabora con importanti orchestre di livello internazionale.

Giovedì 9: Mauro Valli, interpreta musiche di Domenico Gabrielli (Ricercare terzo e settimo) e le Suites n. 2 in re min. (BWV 1008) e n. 6 in re magg. (BWV 1012) a Violoncello solo. Docente di Musica da Camera presso il Conservatorio di Bologna, Valli svolge attività concertistica con ensemble e orchestre che si occupano in particolare dei repertori musicali dei secc. XVII- XVIII (Accademia Bizantina, I Barocchisti, ecc.) dopo aver fatto parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala ed altre importanti istituzioni ed aver inciso importanti opere solistiche per il suo strumento.

Venerdì 10: Giuliano Carmignola ‘A prince among Baroque Violinists’ (dalla rivista Gramophone), chiude la rassegna proponendo le prime tre Suites BWV 1007-1009 di Bach per violoncello nella trascrizione per violino solo. Interprete e solista di grande esperienza, Carmignola è stato docente presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e l’Hochschule di Lucerna collaborando con direttori come Abbado, Inbal, Maag, Sinopoli, Antonini, Dantone, Brüggen e Koopman e con importanti orchestre realizzando significative produzioni discografiche per Sony Classical e Deutsche Grammophon.

Citando la frase del principe Myškin (Dostoevskij, L’idiota): «La bellezza salverà il mondo», auguriamo a questo Festival, colmo di tanta bellezza, di produrre l’estasi dall’ascolto del canto delle Muse unitamente ad un vivo successo, sicuri che la grande musica sa coniugarsi con l’altrettanta bellezza e cultura del Salento.

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