Dove eravamo rimasti?

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Dove eravamo rimasti? Non mi riferisco al titolo del film del 2015 diretto da Jonathan Demme con protagonista Meryl Streep.

Se proprio dovessi fare qualche riferimento, ma soltanto per analogia, lo farei ad Enzo Tortora, al suo ritorno sugli schermi della Rai per riprendere il programma “Portobello” che aveva bruscamente interrotto.

“Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche”, dirà ancora Tortora.

Mi piace soltanto pensare alle sue parole mentre mi accingo, insieme ai miei più stretti e fedeli compagni di viaggio, a riprendere un percorso interrotto per qualche mese soltanto perché, come scriveva Coelho, l’essere umano deve sempre affrontare due grandi problemi: il primo è sapere quando cominciare; il secondo è capire quando fermarsi.

È salutare ogni tanto fermarsi, staccare la spina, schiarire le idee, ritrovarsi e ricordare a se stessi: chi sei, dove stai andando, dove vuoi andare e soprattutto dove vuoi restare. E a volte, lasciatemelo dire, bisogna attraversare davvero il peggio per arrivare a capire che il ‘peggio’ che credevi di avere non era altro che il meglio che ti poteva capitare.

Ora siamo di nuovo tutti qui, con i nostri buoni propositi, la nostra voglia di fare e di fare bene. Quando filtri la realtà e la racconti, con qualsiasi strumento voce, video, immagini, in qualche modo la interpreti. Ed è quello che ci si propone di fare: continuare nel solco tracciato in questi 6 anni dalla nascita di Paisemiu, arricchendolo ed arricchendoci di contenuti e mezzi nuovi, al passo con i tempi.

Il web è uno strumento molto potente ed io credo che per essere credibili e, di conseguenza, creduti, non vi sia altro modo che quello di guardarsi allo specchio tutte le mattine e chiedersi ‘la sto facendo giusta o no?’.

Ci vuole tanto coraggio e tanta pazienza

Pazienza, coraggio, onestà ed etica sono le caratteristiche a cui bisognerebbe tendere. L’esperienza non ci manca. Così come non manca la competenza ed il coraggio. Non c’è coraggio più grande del farsi coraggio. Continuamente. Nei momenti importanti e in quelli no. Il coraggio di andare avanti. Di vivere davvero. Per non morire.

Ecco, tutto questo condensato nel desiderio di continuare ad esserci e non desistere. Noi siamo qui per parlare anche – e soprattutto – per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi.

Siamo qui, resteremo qui, anche per loro.

Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta.