Concluso il corso di aggiornamento IRC. Mons. Seccia agli studenti: “Lasciatevi addomesticare da chi conosce il cammino”

0
65
Mons. Michele Seccia

Lecce – Questa mattina, alle ore 12,30 mons. Michele Seccia, Arcivescovo Metropolita di Lecce, ha presieduto una celebrazione eucaristica d’inizio anno scolastico aperta a tutto il mondo della scuola presso l’Aula Magna dell’Istituto “G. Deledda” in Piazza Palio a Lecce, dove per due giorni i docenti di religione cattolica della diocesi sono stati impegnati in un seminario di aggiornamento e formazione in servizio dal titolo: “L’Avventura educativa e le nuove fragilità. Il contributo dell’Insegnante di Religione Cattolica”.

Nei giorni scorsi, l’Arcivescovo, come consuetudine, ha inviato un messaggio al mondo della scuola ed ai suoi “protagonisti”. “La scuola non è solo un luogo di fatica per una sterile acquisizione di idee e concetti – si legge nel messaggio – ma sia lo spazio dei sogni, il luogo delle amicizie più sincere e costruttive, sia la “patria” della solidarietà, dell’ascolto, della condivisione e della reciproca fiducia”.

E ancora: “Siate sempre capaci di valorizzare i talenti che il Signore vi ha donato, siate capaci di tirar fuori tutta l’originalità della vostra vita per metterla a servizio degli altri nel mistero dell’amicizia e in modo generoso e disinteressato. Non abbiate paura di sporcarvi le mani e mai tiratevi indietro davanti alle sfide educative che vi attendono”.

Il segreto della felicità e del nostro “diventare grandi”, ha riferito Seccia anche nel suo pensiero omiletico durante la celebrazione eucaristica, sta tutto nel lasciarsi guidare da qualcuno che conosce il cammino; la parola “addomesticare” in fondo non è proprio negativa: significa “diventare domestici, abitare nella stessa casa, condividere gli stessi spazi, farsi carico degli altri”.

Infine un pensiero al corpo docente, lì rappresentato dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Vincenzo Melilli e dal “padrone di casa”, il Dirigente Scolastico dell’Istituto “G. Deledda”, Raffaele Capone: “A voi cari Dirigenti e Docenti, con il quale condivido la grande Avventura Educativa, vi chiedo di intercettare sempre le sfide e i bisogni speciali dei nostri ragazzi, sono risorse senza le quali non possiamo avere un futuro, siate disponibili all’ascolto, solerti nel tendere la mano, forti nel sostenere le fragilità, risoluti nel trasmettere il nostro grande patrimonio culturale che la nostra storia ci ha trasmesso e che ci proietta verso un continuo divenire esso ci insegna non tanto come fare ma chi essere”.