Cavallino, in memoria di Giancarlo Siani. Una voce fuori dal coro.

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SianiCavallino (Le) – A 28 anni dalla morte del giovane cronista campano ucciso la sera del 23 settembre 1985 per mano di camorristi anche la comunità cavallinese intende commemorare questa straordinaria figura per ribadire, attraverso la memoria, il principio di libertà dell’informazione. 

A ricordare Giancarlo Siani, il prossimo 11 gennaio, presso il teatro “Ducale” ci saranno i giornalisti: Arnaldo Capezzuto, direttore de “La Domenica Settimanale”, blogger di “Il Fatto Quotidiano”. Il giornalista fa parte del progetto editoriale “I Siciliani giovani” e di “Ossigeno per l’informazione”, l’osservatorio dei giornalisti minacciati. Ha scritto insieme ad altri 9 autori ”Il Casalese. Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro”, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il “Premio Giuntella” e il “Journalist Award”. 
Amalia De Simone, direttrice di Radio Siani, un’emittente radiofonica fondata il 21 novembre del 2009, i cui studi sorgono ad Ercolano, in un bene confiscato alla mafia. Il team radiofonico è composto da un gruppo di ragazzi che affrontano rilevanti tematiche sociali.

Amalia De Simone realizza inchieste per il Corriere.it e ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio per la libertà d’informazione e ben due volte il premio “Cronista dell’anno”. E’ stata finalista del “Premio Ilaria Alpi” e per conto della sua radio ha ritirato il “Premio Giuntella” per l’impegno civile. 
Paolo Miggiano, autore di vari libri, l’ultimo “A testa alta. Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra”, Di Girolamo Editore, che ha ricevuto una menzione speciale al premio “Giancarlo Siani 2012”. Elicotterista della Polizia di Stato, Membro della Direzione nazionale di Cittadinanzaattiva, Miggiano è coordinatore della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità organizzata e i beni confiscati alla mafia che in occasione del 28° anniversario della morte di Giancarlo Siani ha riavviato la Citroen Mehari, l’auto sulla quale il giovane cronista fu brutalmente ucciso e diventata simbolo della lotta per la libertà d’informazione. Ventotto anni dopo, nel segno della continuità, quella stessa macchina è ripartita da dove si era fermata, per una staffetta anticamorra. 
Durante la serata saranno proiettate alcune scene tratte dal film “Fortapasc”, l’opera cinematografica di Dino Risi, che ha avuto il merito di rendere collettiva la storia di Giancarlo Siani. 
Gli interventi saranno accompagnati dalla lettura di alcuni significativi articoli interpretati dall’attrice Agnese Perrone.
Il dibattito sarà moderato dall’organizzatrice dell’evento Paola Bisconti dell’associazione “La Serra”. All’incontro parteciperanno attivamente gli studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo L. Da Vinci di Cavallino.