Anna Maria Colaci: indagine sull’eros e sui costumi in terra d’Otranto

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“Esaminare la prostituzione è un atto doveroso per un pedagogista che s’interessi delle cause profonde capaci di muovere l’uomo ad agire in un determinato modo piuttosto che in un altro” 

rieducarecolaciCampi S.na (Le) – Ci sono argomenti su cui spesso si preferisce glissare, sia per pudore, sia perché così scabrosi da creare imbarazzo se non proprio scandalo. Ma, nello studio e nell’analisi dell’animo umano, affrontare determinate questioni diventa basilare in quanto solo una migliore conoscenza di noi stessi consente di arginare problemi che sfociano nella violenza e nel degrado, diventando purtroppo delle vere e proprie piaghe sociali. Città del Libro, nell’ambito della XX Rassegna internazionale degli Autori ed Editori del mediterraneo, ospita il secondo appuntamento della nostra rassegna: Mi racconti un libro?
Venerdì, 12 dicembre, alle ore 17.30, nel Salotto Letterario adibito presso il centro fieristico – z.i. a Campi salentina, Anna Maria Colaci presenta il libro: “Rieducare – Eros e costumi in terra d’Otranto”.

“Difficile dire con esattezza quali siano state le motivazioni che mi hanno indotto a prendere in esame l’argomento trattato in Rieducare – esordisce Anna Maria Colaci, docente di Storia della pedagogia,anna maria colaci della Scuola e delle Istituzioni Educative presso l’Università del Salento – Senza dubbio, il tema della prostituzione è poco trattato in ambito pedagogico: si pensa, infatti, che la pedagogia debba limitarsi allo studio della formazione dell’individuo e mai estendersi a quelli che possono essere i privati vizi e le pubbliche virtù che, in qualche modo, contribuiscono all’habitus morale dell’individuo stesso”. 
Nel corso della presentazione interloquirà con la professoressa Colaci, Carlo Alberto Augeri, docente di Critica Letteraria ed Ermeneutica del testo presso l’Università del Salento. Proprio a causa della delicatezza del tema trattato l’autrice ha incontrato non poche difficoltà nell’approfondire questo spinoso argomento.

“Non è stato facile reperire le fonti sulle quali mi sono basata per costruire il mio libro, non solo perché la prostituzione è un argomento tabù, ma anche perché bisogna trascorrere giorni interi in archivio a reperire casi e lettere che testimonino un mercimonio del corpo assai diffuso – ci racconta – Nell’ultima parte del libro, infatti, mi concentro sulla prostituzione in Terra d’Otranto riportando documenti che si trovavano nascosti nell’Archivio di Stato. Chi leggerà questo libro, avrà sotto gli occhi, per esempio, le malefatte di alcune madri che, per poco meno di seicento lire, costringevano le loro figlie a prostituirsi e, talvolta, come testimoniano le fonti dell’epoca, venivano arrestate. Si può dire, senza timore di errare, che gli arresti per induzione al meretricio erano più comuni nella temperie fascista che ai nostri giorni. Un dato che rattrista e fa riflettere”. 

Al nostro Direttore Editoriale, Antonio Soleti, il compito di moderare questo incontro che si preannuncia di notevole interesse culturale e sociologico. Gli interrogativi che il fenomeno suscita sono tanti e non tutti hanno facile risposta.

”La costante nel fenomeno della prostituzione consiste nella ricerca di un piacere proibito, sovente al di fuori del vincolo coniugale – Chiarisce l’autrice – Come già il Vaticano ha precisato, il sesso a pagamento è un “abominio” che assurge alla funzione di svago. Ci si prostituisce per soldi, ma si va dalle prostitute per sfogare una libido – come la chiamerebbero gli psicoanalisti – che spesso nella vita di tutti i giorni è repressa. Si pensa che la prostituta rappresenti un oggetto da manipolare a nostro esclusivo godimento: le si rifiuta, in altre parole, la dignità di persona. Poi, oggi, le modalità della prostituzione sono cambiate e non poteva essere altrimenti dopo l’emanazione della Legge Merlin: le strade accolgono queste povere donne vessate da aguzzini e clienti. Per questo, è stato presentato a Bruxelles, lo scorso anno, un documento che preveda pene più dure per clienti e lenoni”.

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