Novoli, primo incontro pubblico della Commissaria con la Consulta delle Associazioni

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Bandiere Comune di Novoli 2Novoli (Le) – Primo incontro della Consulta delle associazioni novolesi con il Commissario prefettizio, Paola Mauro, (a quasi 5 mesi dal suo insediamento) ieri sera nell’aula consiliare a Palazzo di Città in Piazza Aldo Moro.

Introdotti dalla sapiente guida del Presidente della Consulta, Egidio Mello, la nutrita rappresentanza dell’associazionismo locale ha avuto modo di presentarsi e presentare al funzionario prefettizio (nominato in seguito alla caduta dell’amministrazione comunale guidata da Gianmaria Greco) quanto fatto e quanto in programma da settembre in avanti, al rientro dalla pausa feriale degli ultimi due mesi.

Concluse le fasi di insediamento, dunque – tempo in cui il Commissario ha avocato a sé compiti e responsabilità di Giunta e Consiglio Comunale -, richiesto il supporto di due sub-commissari, la dott.ssa Mauro ha aperto le porte del Municipio alle realtà associative novolesi, costituenti, ad oggi, uno – forse l’unico – polmone vitale della comunità.

Tranquillità espositiva, bontà d’animo, unita all’autorevolezza propria del ruolo, i tratti distintivi di Paola Mauro che ha manifestato la volontà di sostenere e promuovere la collaborazione attiva, la comunicazione e lo scambio di idee e progettualità tra le associazioni e l’Ente commissariato.

Più di un anno di commissariamento, infatti, impone un’attenta analisi anche sociale, dei problemi organizzativi del territorio nell’intento di conoscere e comprendere le esigenze delle parti, nonché i problemi normativi, qualora ve ne fossero, nel rapporto tra Associazioni ed Istituzione Pubblica.

Ogni Associazione, attraverso il proprio Presidente o suo delegato, ha presentato le proprie attività ad un’attenta ascoltatrice che non ha mai abbassato la curva dell’attenzione, che ha spesso annuito e che, infine, non ha fatto mistero della sua  sorpresa al cospetto di tanto fermento ideale e programmatico. Sentimenti evinti dalle sue stesse dichiarazioni, ritenendo ella stessa la Consulta un organo di sintesi capace di dialogare con “organi tecnici” (i Commissari prefettizi, per l’appunto) nel chiaro intento di continuare a costruire relazioni bilaterali un tempo, forse, apparse anche “ipotecate” da qualche interesse di parte.

Ogni proposito è stato accolto con la giusta considerazione, chiarendo, nell’occasione, le regole di una corretta e democratica fruizione degli spazi collettivi e di pubblica utilità (Teatro Comunale, Palazzo Baronale, Piazze …) e scoraggiando qualsivoglia intento di polemizzare su passate gestioni o su comportamenti oramai destinati alla loro storicizzazione. Massima attenzione sui prossimi impegni (Natale e Festa patronale).

Il ragionamento non poteva non “scivolare” sulla futura organizzazione della festa patronale in onore di Sant’Antonio Abate e sulla Fòcara. Paola Mauro ha pensato bene, in tal senso, di invitare i presenti e – loro tramite – l’intera collettività a stare “rilassati”: il pregresso tra la Fondazione Fòcara (oggi commissariata dalla Regione Puglia e diretta dal dott. Giuseppe Venneri), la stessa Regione Puglia ed il Comune di Novoli sta seguendo il suo corso. Il futuro (non certo meno roseo del recente passato) sarà certamente caratterizzato da sobrietà ma nulla sarà fatto mancare all’organizzazione dei riti e della festa in onore del Santo della Tebaide. In tal senso Comitato, Parrocchia e Comune avrebbero già avviato le interlocuzioni canoniche per la programmazione degli eventi 2019. In sintesi: la festa si farà e sarà anche più bella.

L’incontro si è concluso sotto i migliori auspici: ciascuna associazione è stata invitata a formulare per tempo le proprie proposte onde garantire un coordinamento organico ed evitare sovrapposizioni o – peggio – disorientamento. Un’occasione utile soprattutto a conoscere una donna capace e particolarmente sensibile, presente ed al servizio di una comunità – quella novolese – che con ogni probabilità guiderà fino alla primavera 2019. Un tempo abbastanza lungo e sufficiente a costruire ponti, anziché innalzare muri.