La città di Copertino accoglie la delegazione della città gemellata di Cupertinum

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Copertino (Le) – Mercoledì 25 settembre, a conclusione della seduta del Consiglio Comunale a Copertino, sarà ospite dell’assise una rappresentanza municipale della città di Cupertino, in California, che in queste ore è in visita nel Salento.

Cupertino, la città della Silicon Valley gemellata con la città salentina dal 1963, venne fondata nel segno di San Giuseppe: fu infatti il francescano Padre Pedro Font a voler dare a questo centro il nome di Cupertino, proprio in onore del Santo dei Voli.

Intanto, il Sindaco di Cupertino, Stevan Scharf e una piccola delegazione della città californiana sono in città e hanno già avuto modo di incontrare il Sindaco, Sandrina Schito e altri esponenti dell’amministrazione copertinese.

“Dopo essere stata insignita della cittadinanza onoraria da parte della città di Osimo, poter accogliere una delegazione della città di Cupertinum rappresenta un altro importante momento di condivisione e amicizia, nel segno del nostro San Giuseppe. – commenta Sandrina SchitoNella giornata di domani avremo l’onore di ospitare la delegazione californiana nell’aula consiliare, alla fine dei lavori del consiglio: un gesto simbolico di ospitalità che l’amministrazione tutta vuole rivolgere ai nostri omologhi d’oltreoceano. 

Quest’oggi, intanto, io e il Sindaco di Cupertinum, Stevan Scharf abbiamo assistito alla partenza di un carico di più di mille bottiglie di vino Copertino Doc Riserva, che raggiungeranno il mercato statunitense, dopo aver fatto degustare alla delegazione questo e altri prodotti locali. Per noi, intrattenere relazioni amichevoli con le città con cui siamo gemellati rappresenta un’opportunità di crescita non solo culturale, ma anche economica e un’occasione per far conoscere e apprezzare la nostra città, con le sue peculiarità e bellezze.

Per questa ragione, continueremo a investire le nostre energie per il rafforzamento di queste relazioni e ci attiveremo anche nel tentativo di coinvolgere i copertinesi all’estero, affinché sia possibile implementare questa rete, in Italia e all’estero”.