Lecce velenoso e arcigno, pokerissimo e primo posto

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FOTO: Stefano DI BELLA

Caserta – I nuovi gemelli del gol Sasà Caturano e Matteo Di Piazza fanno gioire ancora il Lecce, vittorioso sulla Juve Stabia dopo 90′ minuti di emozioni e stravolgimenti. Il 2-3 finale premia il maggior cinismo dei salentini, che resistono alla grande nel primo tempo limitando al minimo i pericoli e passano in vantaggio con Di Piazza prima dell’intervallo.

E’ nella ripresa però che il Lecce morde come una vipera, dopo il temporaneo pari di Crialese. Una formidabile doppietta di Caturano segna l’irrimediabile sorpasso. A nulla vale il forcing delle Vespe, che accorciano le distanze con Paponi ma sbattono sul muro eretto dalla retroguardia negli ultimi minuti. La quinta vittoria consecutiva, la quarta della gestione Liverani, regala il primo posto in classifica, propiziato anche dal turno di riposo scontato oggi dal Catania.

Sono i padroni di casa a dettare i ritmi del primo tempo, dopo lo squillo su punizione di Armellino al 2’. Le Vespe collezionano maggiori percentuali di possesso palla e alimentano gioco. Il camaleontico assetto difensivo messo a punto da Fabio Caserta fa saltare qualche certezza alla retroguardia salentina, orfana di Lepore dopo un quarto d’ora per infortunio. Strefezza non riesce a incidere al 9’ quando non aggancia un cross di Lisi. I padroni di casa giocano bene ma Cosenza serra le fila negli ultimi metri, canalizzando le occasioni stabiesi in tiri da fuori. Viola fa la barba al palo su assist di Crialese al 28’ e al 35’ Mastalli spara alto da lontano.

Gli equilibri si sbilanciano ancora di più al 35’, quando da una sbavatura di Cosenza parte lo scatto di Strefezza, che però mastica il tiro dopo un rimpallo vinto con Marino. Proprio nel periodo peggiore del primo tempo arriva il vantaggio. Segna sempre Matteo Di Piazza. Pacilli gestisce un buon pallone sulla destra, con un movimento manda su di giri tre avversari e pesca perfettamente Di Piazza, rapace dopo il primo tentativo di testa parato da Branduani.

La Juve Stabia prova a non scomporsi e in conclusione di primo tempo si fa vedere Paponi, invitato da un attivissimo Mastalli, con un colpo di testa alto. Il pareggio arriva nelle prime battute della ripresa, sempre con un tiro da fuori. È Crialese a pescare il jolly da lontano al 2’ con una bordata imparabile per Perucchini.

Il Lecce non incassa il colpo. Tutt’altro. Si rialza e annichilisce l’avversario con il morso della vipera capitalizzando al massimo due ripartenze con quella che forse è la doppietta più veloce della storia del Lecce. A firmarla è Sasà Caturano. Al 7’ Pacilli recupera un pallone e innesca il duo Di Piazza-Caturano, assist dell’ex Foggia e trasformazione facile. L’equazione Di Piazza+Caturano=gol si ripete due minuti dopo col sinistro vincente del bomber campano che infila Branduani sul primo palo.

La partita non cala di ritmo neanche con il doppio vantaggio del Lecce. L’undici di Caserta si fa pericoloso due volte attorno al quarto d’ora. Viola tenta il prodigio da centrocampo “alla Florenzi” (15’) senza ingannare Perucchini e Lisi (16’), su azione da corner, si vede chiuso il piatto dal recupero di Marino. Liverani riassetta i suoi con Tsonev per Pacilli e dà densita alla mediana.

La Juve Stabia cerca di appesantire l’attacco con Simeri, che s’affianca a Paponi in un offensivo 4-4-2. Un episodio controverso ravviva le ambizioni gialloblù al 28’. Simeri spintona Marino sulla linea di fondo, l’arbitro lascia correre e Paponi mette dentro il 2-3 su assist dell’ex Potenza.

Il Lecce arretra il proprio baricentro nel finale e l’infortunio di Drudi, arrivato dopo i tre cambi già decretati da Liverani, complica ancora di più la situazione. I dieci effettivi in maglia bianca s’arroccano nella propria trequarti e Torromino tenta un timido affaccio concluso da un fendente deviato in angolo da Branduani. La difesa a oltranza funziona, Mancosu salva con una perfetta diagonale difensiva a pochi secondi dal termine e Liverani fa poker e s’assesta in vetta.