In nome della vita

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“Vita” è una canzone di Gianni Morandi e di Lucio Dalla, una celebrazione senza uguali. In verità vita significa tutto e nulla quando la si perde. Ci si riempie la bocca di vita e nessuno è disposto a perderla. Chi dà la vita è la commistione degli elementi maschio e femmina. Un tempo gli uomini si sfidavano a duello secondo un codice d’onore per dividere la vita con la persona amata. Oggi, come a grandi linee anche nel passato, è la donna pronta a dare la vita non solo per la figliolanza ma anche per cause sociali e, senza temere di esagerare, per il proprio uomo.

Lo dimostrano i dati delle storie recise per inseguire un’altra persona da amare. Accade anche sovente che la donna presenti la sindrome della crocerossina; è così perché il mondo nella realtà odierna va al femminile e si spera in un’alternanza sessuale in nome della vita e che essa non sia unicamente il passare l’esistenza come su di una giostra dove il giro è sempre quello ma che si sottintenda la promessa di osare in un allargamento delle prospettive.

Si auspica nel ricorso di una nuova bussola per l’orientamento di questo Terzo millennio che attenda ad un viaggio non solo nel senso virtuale ma un combattimento seppur ideale costituito dalla presenza cioè dalla consapevolezza che sta nell’importanza di essere donna.