“Ci vorrebbe una Thatcher” il nuovo libro di Antonio Caprarica edito da Sperling & Kupfer

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Martedì 14 maggio 2013 ore 18.30 nella Biblioteca Comunale di Tuglie

Copertina libro A. CapraricaMartedì 14 maggio, alle ore 18.30, presso la Biblioteca Comunale di Tuglie (Le), il giornalista e scrittore Antonio Caprarica presenta il suo nuovo libro “Ci vorrebbe una Thatcher”, edito da Sperling & Kupfer.

L’incontro è organizzato dal giornalista Gianpiero Pisanello e si inserisce nel ricco e variegato cartellone culturale di “Tuglie Incontra – Festival Nazionale del Libro”. Intervengono all’incontro Valeria Blanco e Paolo Paticchio.

Al centro di questo libro c’è un Paese considerato il «grande malato d’Europa»: la sua industria è in declino, il costo della vita cresciuto,  il debito pubblico incontenibile, tanto che il governo è sul punto di chiedere l’aiuto del fondo monetario internazionale. Sembra una fotografia dell’Italia di oggi, e invece è il ritratto della Gran Bretagna alla fine degli anni Settanta, poco prima che a Downing Street arrivasse la più  intransigente esponente dei conservatori britannici, Margaret Thatcher. Con una fede incrollabile nel liberismo, la Lady di Ferro somministrò al Regno una medicina amarissima, fatta di tagli alla spesa, privatizzazione delle aziende statali e deregulation. Una cura che sembrò, sulle prime, ammazzare il paziente, ma che al contrario lo guarì in breve tempo. Perché  ricordare oggi la lezione dell’inflessibile Maggie? Soprattutto per scoprire come si vive in una nazione dove l’economia è governata dalle regole del mercato e le istituzioni operano in modo trasparente. Un confronto ricco di esempi, a tratti provocatorio, che l’arguta penna di Caprarica tratteggia in agili capitoli cercando di rispondere a una questione annosa: perché è così difficile fare dell’Italia uno Stato europeo finalmente moderno? 

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