Cartoline di un iperluogo nomato Novoli

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Novoli (Le) – Interessantissima la  presentazione del volume “Cartoline di un iperluogo nomato Novoli”, tenutasi il 12 Gennaio alle ore 17.30 nella Saletta della Cultura di Novoli, a cura dei due autori e concittadini Mario Rossi e Piergiuseppe De Matteis, collezionisti onnivori e curiosi, proprio così come definiti dal primo cittadino  Dott. Oscar Marzo Vetrugno.

I due novolesi, motivati  dall’amore per i luoghi e i costumi della propria origine ed attraverso uno studio certosino e finalizzato alla rivalutazione di documenti  e di immagini più o meno remote, hanno dato vita ad un viaggio emozionale nel passato.

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L’idea di questa pubblicazione, come afferma Piergiuseppe De Matteis,  è nata nel maggio scorso in occasione della mostra-evento tenutasi a Roma presso il Circo Massimo, luogo dei festeggiamenti  del 150^ Anniversario di istituzione di Poste Italiane. A presenziare l’incontro, oltre al Sindaco, i due storici  nonché collezionisti Mario Cazzato e Audino Sabato, quest’ultimo anche autore di una decina di opere e massimo collezionista di cartoline  dell’Italia Meridionale.  

Importantissime e non da meno, la collaborazioni di Gilberto Spagnolo, elemento fondamentale di questo “tuffo nel passato”, che, insieme a Mario Rossi, attraverso le loro personali collezioni, hanno permesso di arricchire questa raccolta di Cartoline memoriali sopravvissute in album ingialliti, talvolta conservati in cassetti domestici oppure sulle bancarelle dei venditori di anticaglie.

L’idea di questo “catalogo”  è nata dal fatto che quasi tutte erano “cartoline viaggiate”, che i destinatari hanno ricevuto da amici e parenti, inviate per comunicare di aver visitato Novoli oppure di abitare a Novoli: per documentare il luogo e i suoi residenti, la sua comunità ricca di tradizioni laiche e religiose, orgogliose della propria identità.

La cartolina quindi, non più come futile dono ma come documento significativo, elemento fondamentale di questo “Catalogo Ragionato”, ordinato sia in ordine cronologico che in modo tematico.

Tantissime le tematiche delle cartoline che mostrano e dimostrano alcune tappe fondamentali della crescita e delle caratteristiche di una comunità: l’arrivo della ferrovia che trascinò in quella direzione lo sviluppo edilizio, la lentissima sostituzione del minutissimo tessuto residenziale fatto quasi esclusivamente di modeste “case a corte”, l’attestazione allora in aperta campagna del complesso dei Padri Passionisti, l’assorbimento progressivo nell’ambito urbano del Santuario dedicato al protettore, i nuovi edifici pubblici –  il Municipio – come espressione tangibile della nuova realtà unitaria, i luoghi della ricreazione (il campo sportivo), i nuovi luoghi di aggregazione urbana (la piazza col Teatro).

Dicono questo e tant’altro queste cartoline, come ribadito dall’Architetto Mario Cazzato: ci parlano ad esempio della focàra, grande catasta di fascine che la devozione popolare dedicava, bruciandola, al protettore, ora diventata una grandiosa kermesse paganeggiante dove si è smarrito lo spirito originario anche in virtù di una accelerazione degli aspetti più propriamente spettacolari come se una focàra più grande sia sintomo di una Fede maggiore.

In questa sede, come riaffermato dall’autore Audino Sabato, la comunicazione visiva è espressa tramite cartoline illustrate, forma di comunicazione ormai in disuso, aventi per soggetto la comunità novolese, permettendo di confrontare quel che c’era con quel che c’è e di riflettere sul modo di vivere di un tempo e su quello odierno.

L’importanza di questa pubblicazione, dunque, sta nel farsi rubare e spedire come una cartolina e farsi imbucare nello “scrigno dell’immaginio”… 

Attraverso la memoria si è potuto rivivere situazioni e affetti lontani, è stata offerta la possibilità di suscitare sorrisi, di scolpire sui visi dei presenti un senso di felicità.

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