Squinzano, quando il termometro della coscienza sociale scende …

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Cane affogato a SquinzanoSquinzano – (Le) È morto probabilmente soffocato dalla corda a cui era stato costretto ed immobilizzato, un cane di piccola taglia ritrovato oggi in campagna, a Squinzano, da un passante.  

La scena è di quelle che lascia basiti: si fa sempre molta fatica a capacitarsi degli orrori di cui è capace l’uomo, ed ogni volta che ci si imbatte in queste storie di ordinaria schifezza umana il pensiero corre veloce e con una certa dose di ribrezzo alla leggerezza dell’abbandono, senza purtroppo, riuscirne mai a comprendere il senso.

Ora si cercherà di risalire al proprietario del cane che attualmente risulta essere irreperibile in zona. Per lui scatterà la denuncia di abbandono, incuria e maltrattamento animali, giacché il cane è rimasto immobilizzato – forse per giorni – senza che il proprietario se ne accorgesse o gli portasse acqua e cibo. 

Sono diversi i Comuni italiani che hanno introdotto nuove norme nel regolamento della Polizia Locale per vietare di legare gli animali di affezione alla catena. Si tratta di una misura di civiltà contro la sofferenza degli animali che, si spera, ispiri le tante amministrazioni locali che ancora non hanno pensato su come salvaguardare l’incolumità degli amici a quattro zampe. In molti Comuni si è voluto regolamentare la lunghezza delle catene e le modalità di legatura, in altri invece si è voluti andare oltre, anche per scongiurare ogni rischio che gli animali, i cani in particolare, possano strangolarsi o semplicemente ferirsi.