Mario Venuti: “l’ultimo romantico solo” alla Città del Libro di Campi Salentina

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Venuti-PelusoCampi S.na (Le) – La Sicilia vince ancora: dopo ben tre appuntamenti con Catena Fiorello, ieri sera, sabato 14 dicembre, il concerto di Mario Venuti alla Città del Libro. Il cantante catanese ha aperto il concerto alle 22.00 dopo aver accordato gli strumenti: pianoforte e chitarra accompagnavano la sua voce in questa tappa del tour “L’ultimo romantico solo”.

L’auditorium del centro fieristico di Campi Salentina ha ospitato nella 3° giornata della fiera il cantautore siciliano: una delle voci della band Denovo, scioltasi agli inizi degli anni novanta, Mario Venuti comincia una carriera da solista che vanta collaborazioni importanti, come quelle con Carmen Consoli, Paola Turci, Max Gazzè, la Premiata Forneria Marconi, Franco Battiato e la cantante brasiliana Ana Flora, per citarne solo alcune.

Una produzione, la sua, ricca di riconoscimenti e di successo non solo come cantante, ma anche come autore. Da pelle d’oca la bravura con cui ha eseguito il repertorio ieri sera: una voce perfetta, dita veloci che scorrono a momenti sulle corde della chitarra o sui tasti del pianoforte e quella capacità di coinvolgere il pubblico che solo un vero artista può avere.

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Dalla bellissima “Fortuna” a “Un altro posto nel mondo”, passando per “Veramente” fino a “Crudele”, Mario Venuti ha ripercorso una per una tutte le tappe del suo percorso di musicista come una specie di juke box vivente. Il pubblico in sala faceva impaziente le richieste musicali e seguiva in coro il cantante: un atmosfera intima e coinvolgente. Tra i brani proposti e poi eseguiti dal cantante anche “Amore di plastica”  e “Echi d’infinito”, due grandi successi portati a Sanremo da Carmen Consoli e Antonella Ruggiero di cui Venuti è autore. Tanti i generi in cui il cantante ha riproposto i brani: dallo swing, al blues fino alla bossanova, da buon romantico Mario Venuti ha voluto anche fare un omaggio al grande Bruno Martino con “Io che amo solo te” strappando i lunghissimi applausi dei presenti in sala. 

Una serata emozionante, con gente che lo ha accolto facendolo sentire a casa, come ha tenuto a precisare il cantautore isolano tra una canzone e l’altra “Si sente che siamo nel sud, il pubblico del sud ha qualcosa in più, lo senti subito”. Alla fine del concerto il cantante ha salutato i fans prima di andare via.

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