Intelligenza artificiale, benefici, rischi e limiti:  incontro a Minervino

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Negli ultimi tempi si parla sempre più frequentemente di intelligenza artificiale: robot e macchine capaci di compiere azioni, movimenti e addirittura di fare calcoli. Per non parlare poi dei sistemi di riconoscimento facciale e vocale, ormai presenti in tutti i nostri smartphone o delle auto senza guidatore. Di fatto, l’intelligenza artificiale è una tecnologia informatica esistente già da 50 anni (incredibile, vero?) ma che sta prendendo sempre più piede grazie ai progressi nella potenza dei computer e allo sviluppo di nuovi algoritmi e che fornisce ai robot qualità di calcolo che gli permettono di compiere operazioni e “ragionamenti” complessi in breve tempo, in passato caratteristiche esclusive del ragionamento umano.
Questa tecnologia permette ai sistemi di mettersi in relazione con l’ambiente che li circonda, di percepire e risolvere problemi e agire verso un obiettivo specifico. Ulteriori progressi nel campo dell’intelligenza artificiale potrebbero portare grandi cambiamenti: potrebbe facilitare l’accesso all’informazione, potrebbe rendere i posti di lavoro più sicuri, demandando le mansioni più pesanti ai robot.
Ma al di là di tutto ciò, attualmente che effetti ha questa intelligenza artificiale sull’economia, nella società, nella cultura? Arriverà il momento della “Regione dei robot”? Accanto ai benefici, quali sono i rischi che corriamo per questo rapido sviluppo tecnologico non accompagnato da un sistema di valori?
La robotica e l’automazione tra progresso tecnologico e ricadute etiche saranno al centro dell’incontro “E se un domani?… Dialoghi dolmenici sul futuro tra tecnica e cultura” che si terrà sabato 2 ottobre, alle 18.30, sulla terrazza di Palazzo Scarciglia di Minervino di Lecce.
L’incontro rientra nelle iniziative della rassegna “Dolmen Festival”, organizzata dal Comune di Minervino di Lecce. L’ingresso è libero.

Sarà il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo ad aprire una serata di divulgazione e partecipazione, tra filosofia e teologia, per riflettere su implicazioni e ricadute, anche etiche, della rivoluzione tecnologica e digitale in corso. É prevista la partecipazione di Padre Paolo Benanti, francescano, teologo, professore della Pontificia Università Gregoriana, di Cosimo Accoto, filosofo, saggista e advisor, ricercatore affiliato al Mit di Boston, originario di Minervino di Lecce. Introduce e modera Barbara Carfagna, giornalista Rai, autrice e conduttrice della trasmissione “Codice” su Rai1.

Non è nuova ai minervinesi l’intelligenza artificiale. Infatti, nel 2019 è stata proprio la squadra di uno studente del paesino situato nel Salento orientale, Quintino Francesco Lotito ,a trionfare in un concorso indetto da Vodafone Italia e indirizzato agli studenti del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione dell’Università di Trento, il cui obiettivo era quello di insegnare a Tobi, intelligenza artificiale di Vodafone, a dialogare con i clienti in modo più semplice e naturale.

L’intelligenza artificiale è più vicina a noi di quanto crediamo. Certo, per ora non sostituisce gli esseri umani, ma non è detto che ciò non possa avvenire prossimamente. É una tecnologia che simboleggia un mondo dominato dal progresso scientifico e in continua evoluzione ed è bene conoscerne i vantaggi, ma anche i limiti, per essere più consapevoli e stare al passo con l’innovazione.