Considerazioni su Napoli-Lecce: spirito di gruppo e concentrazione

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Lecce – La sfida al Diego Armando Maradona di Napoli porta ai giallorossi il secondo punto stagionale. Il risultato è maturato nella prima frazione di gioco. Al vantaggio di Elmas al 27’, ha risposto Colombo al 31’ con un eurogol. Il giovane attaccante ex Milan si è riscattato dopo aver sbagliato il calcio di rigore.

I segnali sono importanti. La squadra ha dimostrato maturità, identità e spirito di sacrificio. Il diktat era concentrazione. La linea difensiva non ha sbagliato nulla. Si sapeva che la partita doveva essere interpretata al grido: difendiamola. Arroccati in difesa per impedire al Napoli la giocata vincente per poi ripartire con cambi di fronte e verticalizzazioni per le frecce esterne.

Due concetti da non sottovalutare. La prestazione di Baschirotto dimostra ancora una volta l’abnegazione di questo ragazzo. La maturità è la sua guida. Efficace nelle chiusure, abile nei contrasti in corsa. Ha tenuto testa ad un attaccante del calibro di Osimhen, ad oggi, una delle punte più performanti. È un difensore anni 80’, forse robotico nei movimenti e nelle giocate, ma efficace. Non ha sbagliato nulla e, al di là dei difensori in rosa e delle loro presenze in Europa, risulta il migliore centrale per meriti.

Capitolo Banda. È il giocatore che al Lecce serviva come il pane. Crea pericoli quando prende palla. Un fulmine nell’aggiramento dell’avversario. Ieri ha scapricciato i capelli e provocato emicranie a Di Lorenzo, ricordiamolo, un nazionale italiano. Ha solo 21 anni e gioca con una spettacolare follia in uno degli stadi più importanti d’Italia. Di solito, ai suoi coetanei, tremano le gambe su quel terreno di gioco. Dovrà migliorare nella scelta subito dopo la giocata. Se capirà cosa fare dopo il dribbling, ci divertiremo.

Nel complesso, mister Baroni ha messo giù una formazione solida seppur sconvolta dal turnover. È riuscito ad ingabbiare le corsie centrali, ha dato fiducia all’uno contro uno sulle corsie esterne. Ha creduto nei giovani che lo hanno ripagato con una prestazione sontuosa da squadra navigata. Abbiamo capito che il Lecce in fase difensiva è tra le prime 10 del campionato, considerando le due big affrontate. Ora dovrà colmare il gap in fase offensiva. Lì c’è bisogno del guizzo di un centrocampista che il mercato potrebbe ancora regalare.