Salento & dintorni – “La notte stellata” del Salento

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Quando sento il bisogno di religione, esco di notte a dipingere le stelle.
(Vincent Van Gogh)

Guardiamo il cielo come se fosse irraggiungibile, spesso ci fermiamo ad osservarlo, come fosse una magia divina creata per rassicurare l’uomo che viaggia con la mente al di là di ciò che questo mondo può offrirgli. Lo scrutiamo per vedere forse un segno divino, magari qualcosa di diverso che va oltre il visibile. Il bello di questo continuo scrutare è la consapevolezza che quel cielo, per noi, rimarrà sempre un sogno misterioso in cui vorremmo spesso perderci per ritrovare il nostro cammino. Il bello di quel cielo è la vastità immensa in confronto all’infinitesimo piccolo punto soggettivo da cui lo si guarda.

Qui nel nostro Salento, non è un caso trovarsi in spiaggia la notte, per poter osservare le numerose stelle che appaiono lì, immobili, come star in un teatro, volte a colpire chi guarda questo spettacolo. Forse non ci si rende conto che osservando il cielo, soprattutto il nostro Salentino, il mondo si ferma, e noi tutti ci sentiamo fortunati ad avere un biglietto gratis che offre solo prime file e un posto privilegiato per osservare quella commedia chiamata universo, dove gli astri si spogliano, diventando come attori di quel grande teatro chiamato firmamento, in cui le luci dell’opera si alternano come un gioco infinito, ricamando con i loro colori, un quadro scritto che racconta una storia senza tempo.

Il bello di questo divenire, è che tu sei lì, inerme ad osservare la continua opera d’arte nel medesimo mutamento. Il Salento è anche questo, una notte stellata in cui chiunque può vivere in prima persona questo sogno fatto di speranze, di desideri espressi e baci desiderati. Non importa che sia estate o inverno, quel cielo stellato sarà sempre lì, a deliziare con il suo spettacolo, la magica visione del mosaico del creato, pronto a stupirci ancora e ancora, insinuando in noi un senso di ‘fame’ indefinibile, una fame di conoscenza, di mistero, che non riusciremo mai a saziare. Il cielo salentino è il teatro delle generazioni che negli anni ha cantato l’opera più bella dell’amore, investito dal suo romantico andamento sentimentale di chi ha perpetuato la propria storia rendendo magico ogni momento. Il cielo salentino è un paradiso di luci di chi non c’è più, perché è proprio lì, che ognuno di noi potrà incontrare chi oramai è diventato la stella più bella.

Classe ‘86, vive a Squinzano, piccolo paese della provincia di Lecce. Fin da adolescente manifesta una forte passione per la scrittura, percepita come insostituibile mezzo di espressione personale e di comunicazione diretta al cuore delle persone. Appassionato di arte, storia ed archeologia, cresce nel quartiere di Sant’Elia, luogo ancora ricco di mistero, dove conduce ricerche e studi su un convento del 1500, effettuando numerose e importanti scoperte archeologiche che gettano nuova luce sul complesso monastico. Scrive su diversi blog e giornali come “Salento Vivo”, “Spazio Aperto Salento”, “L’ORticA”, “Il Trepuzzino”. È in procinto di pubblicare la sua prima raccolta di scritti con Aletti Editore.

1 COMMENTO

  1. Grande Vincent Van Gogh era un genio di paesaggi contadini, consumava tubetti di vernice allucinandosi insieme all’amico Goghen bevevano Assenzio di 80 gradi, La notte stellata e bellissima ma nui Noulari ne simu nnammurati di altre due sue opere La camera di Arles Riprodotta in dimensioni Reali dove si può entrare fisicamante l’abbiamo Esposta nel Museo Spazio Tadini di Milano venne in visita anche la brava Grafologa Candida Livatino, in questo Museo un’altro Novolese Massimo Quarta nel 2016 ha esposto i Farbonauti, mentre la gigantesca tela del Seminatore alta 5mt. e lunga 8mt. è stata dipinta da 45 studenti dell’Istituto d’Arte di Tradrate (MI) nell’occasione dell’Expo Terra Viva svoltasi a Milano nel 2015, la Tela e la Camera sono state affidate a noi per farle conoscere a tutte le Scuole Tecniche e d’Arte Italiane.
    un saluto da Torino

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