Novoli, bestemmia in aula. L’opposizione invoca le dimissioni del Sindaco Marco De Luca

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Novoli (Le) – Consiglio Comunale esacerbato da attacchi incrociati, urla e finanche una bestemmia nel corso delle dichiarazioni preliminari, sabato 28 novembre a Novoli. Un’assise durata almeno 7 ore e mezza (cominciata alle 10 e terminata alle 16.30) in cui, maggioranza e forze di opposizione hanno battagliato alacremente su 14 punti posti all’Ordine del Giorno dalla Presidente del Consiglio Comunale, Simona Rizzo.

Ma a fare particolare scalpore sarebbe stata – a detta dell’opposizione – una bestemmia pronunciata dal sindaco in persona, Marco De Luca in un momento di massima esasperazione della dialettica politica in aula.

“Il confronto politico, seppur acceso, non può cadere nella volgarità, né può ledere gli interessi di tutta comunità – dichiarano in una nota Roberto Nitto, Piero Pella, Annaviola Gravili e Federica Pezzutoe mai ci saremmo aspettati di ascoltare, nel pieno della seduta, un’imprecazione da parte del sindaco che invocava Dio”.

E ancora: “Si stanno palesando spesso comportamenti non consoni da parte di questa assise – aggiunge a quanto detto, la consigliera Gravilima mai avrei pensato che si potesse scendere così in basso. Noi altro non stiamo facendo che il nostro lavoro e se, il sindaco o qualche consigliere, non dovessero essere interessati ad alcune parti del consiglio o fossero “scocciati” dal loro ruolo, possono tranquillamente non partecipare. Noi consiglieri di minoranza assistiamo da sempre ad un sindaco che sbuffa e non mostra interesse, ma quello che è accaduto nell’ultimo consiglio è inaccettabile”.

Stessi toni li usa Federica Pezzuto: “Controllare gli atti, sollevare eccezioni o evidenziare violazioni di regolamento o statuto, nell’espletamento delle nostre funzioni, non può giustificare offese e insulti da una maggioranza che, evidentemente, non conosce il significato dei ruoli istituzionali e, quando si rivolge in modo indecoroso, in realtà, non colpisce il gruppo “Novoli in Comune”, ma tutti i cittadini che li rappresenta”.

Infine la chiosa del capogruppo di “Novoli in Comune” Roberto Nitto cui si associa il collega Piero Pella: “Chiediamo alla maggioranza di prendere le distanze da simili affermazioni del sindaco ed inoltre oltre ad un passo indietro dalla sua carica istituzionale, le scuse a tutta la comunità cattolica novolese e non”.

Non si fa attendere la replica del primo cittadino Marco De Luca, che in una nota scrive: “Nel pieno di una pandemia di portata mondiale e di fronte a una gravissima crisi economica che riguarda anche la nostra comunità e che come Sindaco ho il dovere di contrastare con tutte le mie forze, sono costretto ad annoiare i novolesi con polemiche che stridono con il disagio sociale che ogni giorno respiro, stando in contatto con i miei concittadini. Il teatrino che è puntualmente offerto in tutti i Consigli Comunali è irrispettoso e indecoroso nei confronti della popolazione novolese e denota una mancanza di rispetto verso il ruolo che si ricopre che non ho mai visto in tanti anni di mio impegno politico, molti dei quali trascorsi proprio fra i banchi dell’opposizione”.

Da qui la riflessione del sindaco si fa ancora più densa e corposa, e non è solo e soltanto politica. “La vita mi ha insegnato che il rispetto, la gratitudine e la fiducia che i novolesi hanno riposto in me, sono frutto di anni di proposte e fatti concreti per tutta la comunità. La calunnia, la diffamazione, l’accusa gratuita non sono mai stati strumenti del mio agire politico e mai lo saranno. Oggi, la minoranza consiliare mi accusa di avermi sentito bestemmiare durante i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale. Immagino vogliano sopperire in questo modo alla loro totale mancanza d’idee e competenze, scambiando il dibattito politico con una guerra da combattere per infangare l’avversario politico di turno. È forse l’unica cosa che li vede ancora uniti, ed anche per questo on mi presterò a questo gioco”.

Poi la conclusione con la negazione della bestemmia e comunque la richiesta di scuse. “La popolazione è chiamata ad affrontare problemi più urgenti e sono certo che dai propri Amministratori, di maggioranza e di minoranza, vorrebbe sentire proposte e soluzioni concrete in un momento di grande difficoltà per tantissime famiglie. Non ho mai pronunciato alcuna bestemmia e nessun Consigliere o Assessore seduto vicino alla mia postazione mi ha riferito di averla udita – conclude -. Respingo sdegnato quest’accusa, giunta ben cinque giorni dopo la fine del Consiglio comunale. In ogni caso, se le mie parole possono essere sembrate un’offesa al sentimento religioso offro le mie scuse. Da Sindaco e da padre di famiglia agirò sempre con il massimo rispetto e onore per essere ogni giorno degno di indossare la fascia tricolore che i novolesi mi hanno concesso”.

Anche il capogruppo di maggioranza ed assessore ai lavori pubblici Tonio Roma è intervenuto sulla questione non risparmiando critica alla minoranza. “Un opposizione da sempre divisa, spesso e volentieri isterica, soprattutto inconcludente e che dopo circa due anni non ha fatto mai fatto nessuna proposta in consiglio comunale per i cittadini – attacca Roma -. Le loro carenze operative ed organizzative vengono “scaricate” in consiglio comunale sotto forma di ostruzionismo. Questo ci fa capire che stiamo lavorando bene” conclude”.