Obiettivi di studio per i poveri, l’invito della Caritas diocesana di Lecce

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L’Arcidiocesi di Lecce unitamente alla Caritas Diocesana e alla Fondazione “Caritas Diocesana Lecce” con la collaborazione della Fondazione Francesca Massa ONLUS, l’Università del Salento, nonché il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, l’Istituto Comprensivo Statale “P. Stomeo- G. Zimbalo “ di Lecce, l’Istituto Comprensivo D. Alighieri- Diaz – Lecce ha promosso un’interessante iniziativa denominata “Laboratorio dei Talenti”: Officine didattiche 2023-2024. Tale studio ha lo scopo di attuare una mission d’alto profilo sul piano della formazione alla socialità, in sostanza il fine ultimo, consistente in vari step corrispondenti ai seguenti obiettivi: far emergere e valorizzare i talenti e le unicità; sviluppare l’autonomia nello studio; favorire la condivisione e la dimensione sociale; educare all’ascolto, al rispetto, all’attenzione, alla risoluzione dei conflitti; stimolare la partecipazione attiva e la collaborazione; potenziare il pensiero critico; accrescere la consapevolezza del sé in termini di autostima, autoregolazione, motivazione; rinforzare la padronanza della lingua italiana; valorizzare il pensiero interculturale.

La proposta prende corpo grazie a dei Laboratori di musica, tecnologia, educazione fisica, gioco, teatro di carta (kamishibai), cibo, educazione alla legalità, glossario e scrittura creativa.

Il tutto si spalma presso l’Istituto Alighieri-Diaz dal lunedì al venerdì, escluso il mercoledì, dalle ore 14,30 alle 17,30 in cui si effettuano due ore di aiuto compiti più un’ora di laboratorio dei talenti e dal lunedì al giovedì, dalle 15 alle 18 per due ore di aiuto compiti più un’ora di laboratorio dei talenti c/o l’Istituto Stomeo-Zimbalo.

In particolare il progetto è stato ideato per contribuire a facilitare l’acquisizione delle discipline, ossia un adeguamento nella partecipazione sociale destinata generalmente ai figli presenti nei nuclei familiari del territorio in pratica più motivati e che abbisognano di maggiore attenzione, poiché multiproblematici. Ciò altresì rappresenta un ottimo incentivo per scongiurare estreme conseguenze in cui versa il Paese, come evidenziato dalla ventisettesima edizione del Rapporto su Povertà ed esclusione sociale in Italia dal titolo “Tutto da perdere” redatto dalla Caritas italiana e presentato a Roma in vista della Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco. Il rapporto ha analizzato per la prima volta anche l’effetto della “povertà energetica”, ovvero l’impossibilità di garantire un livello minimo di consumo energetico, che determina conseguenze allarmanti soprattutto sulle fasce sociali più deboli, e che colpisce il 9,9% della popolazione, con una tendenza all’aumento negli ultimi 10 anni. Altro focus è dedicato al fenomeno dei “working poor”, e cioè a quelle situazioni di povertà in cui non manca il lavoro, ma il reddito è insufficiente per una vita dignitosa. Su questo è stata compiuta un’indagine nazionale, di taglio sperimentale e qualitativo, la prima di tipo partecipativo mai realizzata dalla Caritas Italiana, che ha coinvolto in tutte le fasi di studio (dalla progettazione del disegno della ricerca fino all’analisi dei risultati), un gruppo di persone che vivono sulla propria pelle la condizione di fragilità economica e lavorativa. In questo modo le persone sono rese protagoniste e non solo destinatarie di aiuto. Riguardo a tale invito collaborativo acquista pregnanza la massima di Albert Einstein secondo la quale “il mondo è un posto pericoloso non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza far nulla”.