Novoli e musica: Mattia Miglietta, tra studio e soddisfazioni

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Mattia Miglietta 2Novoli (Le) – Agli assidui lettori di Paisemiu.com il nome di Mattia Miglietta non risulterà, sicuramente, nuovo. Lo scorso Luglio, infatti, il diciannovenne novolese ha risposto, volentieri e con grande umiltà, alle nostre domande in un periodo della sua vita in cui il suo più grande sogno stava diventando concreto: diventare un cantante.

Paisemiu.com non ha smesso di seguirlo e, a distanza di quattro mesi, lo ha rincontrato per conoscere meglio le ultime novità.

Mattia, quest’ estate ci siamo lasciati in attesa dell’esito di “Nota d’Oro”. Com’è andata?
Al concorso “Nota d’Oro”, tenutosi a Corato lo scorso 27 luglio, mi sono piazzato sesto nella categoria “Inediti” e ho atteso fino al 15 ottobre per conoscere il mio piazzamento conclusivo tramite televoto.

Qual è stato il risultato finale?
Tra i sette aspiranti cantanti io sono arrivato terzo.

Ti aspettavi quest’esito o speravi in qualcosa di più?
Ovviamente speravo nella vittoria e sono rimasto un po’ deluso ma, come si dice, chiusa una porta si apre un portone: sono stato immediatamente ricontattato dal patron della manifestazione canora il quale, dopo avermi riascoltato, mi ha inserito fra i partecipanti ad un master presenziato dalla storica voce dei Matia Bazar, Silvia Mezzanotte.

Dopo questo master, però, sappiamo che hai ricevuto delle opportunità ancora più grandi..
Sì, è proprio così. Grazie al master di Silvia Mezzanotte sono stato contattato da Mario Greco, direttore dell’accademia musicale di Martina Franca “Sotto le stelle” ( in cui operano i docenti di fama nazionale Grazie Di Michele e Luca Pitteri e il maestro d’orchestra Fio Zanotti), il quale mi ha proposto la partecipazione ad alcuni workshop a cui hanno partecipato  nomi non da poco come, ad esempio, Claudia Moroni (vocalist di Vasco Rossi) e Mietta. In seguito ho inviato la mia candidatura presso la sua accademia e, avendo catturato l’interesse di Mario Greco, a fine settembre sono stato ammesso.

A proposito di Grazia Di Michele: noi tutti la conosciamo grazie al talent show “Amici”, com’è conoscerla di persona?
Grazia in televisione può sembrare costruita o antipatica, ma nella realtà è dura perché vuole fare crescere i suoi allievi, specialmente quelli in cui vede qualcosa di particolare su cui si può lavorare. E’ una persona alla mano perché si pone come una madre, severa ma sincera. Per quanto mi riguarda, mi ha consigliato di concentrarmi maggiormente sulla tecnica perché ho già un buon livello interpretativo.

Come sono organizzate le lezioni?
L’accademia offre un buon mix preparativo: prevede, infatti, lezioni teoriche e pratiche, individuali o di gruppo, con il docente o autonome.

Arriviamo al presente: pochissime ore fa hai ricevuto un’altra buona notizia, ce ne parli?
Sì. Ieri mattina sono stato contattato dalla redazione di “The Voice”, il talent show targato Rai 2 che la prossima primavera inaugurerà la sua terza edizione, dal momento che ho superato la prima fase dei provini via web. Adesso mi aspettano il 18 novembre: porterò tutto me stesso, forte della promessa che ho fatto a mia nonna prima che lei spirasse. Metterò tutto me stesso specialmente per lei.

E’ chiaro, quindi, che tua nonna ha sempre appoggiato le tue scelte. Gli altri membri della tua famiglia come la pensano?
I miei genitori provengono da famiglie umili e, vedendo me che cerco di realizzare i miei sogni, hanno molta paura che possa rimanere deluso. Sin dall’inizio mi “batto” anche contro di loro e spero che un giorno potrò convincerli che ho fatto bene a seguire questa strada.  Fortunatamente ho il forte sostegno del mio amico Cristiano Vignola, della mia grandissima amica, nonché collega, Greta Portacci e il signor Stefano Martini che crede nel mio talento.

A fronte di queste novità, la visione di te stesso fra 10 anni è cambiata?
No. Io sono cosciente di aver sudato per tanto tempo, ma comunque mi sento molto fortunato. Sono un ragazzo tenace e a volte testardo, per questo fra dieci anni so solo che mi sentirò un ragazzo fortunato perché non avrò avuto rimpianti.

Ti sentiresti di dare un consiglio a quei ragazzi che, come te, cercano di inseguire i propri sogni?
Volentieri. Il mio consiglio più profondo e sincero è quello di crederci sempre e di ricordare questa frase che ho sempre in mente: “Non ci sono favole, non ci sono eroi o grandi imprese, c’è la determinazione di persone semplici che non si arrendono mai”!

Con le parole dello scrittore Fabio Volo si conclude il nostro incontro con Mattia. E’ pronto a partire e ad affrontare le sue nuove sfide, in bocca al lupo!

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