Negramaro a Galatina, #N20BackHome lascia l’amaro in bocca

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Lo scorso 12 Agosto i Negramaro hanno festeggiato 20 anni di carriera con un grande concerto presso l’aeroporto “Fortunato Cesari” di Galatina, tra emozioni e tanta musica. “#N20BackHome” – questo il nome dell’evento – ha permesso a più di 35mila persone di rivivere i maggiori successi della band salentina, accompagnata da ospiti d’eccezione quali Ermal Meta, Elisa, Aiello, Sangiovanni, Fiorella Mannoia. 

Tuttavia, non tutto è andato per il meglio e quella che avrebbe dovuto essere una serata da sogno si è trasformata in un vero e proprio incubo per più di 5mila persone: prima ore di coda in auto per raggiungere le aree di sosta, poi un lungo percorso al buio, a piedi per arrivare al luogo del concerto.

A causa dei disagi organizzativi qualcuno è stato costretto a rinunciare all’evento, pur avendo già acquistato il biglietto e il ticket per il parcheggio, qualcuno si è perso metà dello spettacolo e qualcun altro è giunto solo per i saluti finali. Tutto ciò ha sollevato numerose polemiche. Basta scorrere tra i commenti sotto gli ultimi post della band salentina per leggere centinaia di critiche e offese, oltre alle numerose testimonianze degli spettatori più sfortunati: “É scandalosa l’indifferenza con la quale state trattando la maxi disorganizzazione del concerto, a causa della quale centinaia di persone hanno perso soldi, tempo e parte del concerto (se non tutto, come nel mio caso)”, o ancora “Restituite i soldi a chi non ha potuto partecipare per la vostra disorganizzazione! Avete iniziato il concerto con la gente che era ancora per strada! Abbiate la decenza di scusarvi almeno!” o addirittura “Ma seriamente avete cancellato il post con tutti i commenti negativi? Anziché scusarvi cercate di oscurarci, vergognatevi! Avete rubato il nostro tempo e i nostri soldi e messo a rischio la sicurezza di migliaia di persone! Vergogna, avete mostrato il peggio del Salento”.

Queste sono solo alcune gocce della pioggia di commenti negativi che ha sommerso i Negramaro, a cui il frontman, Giuliano Sangiorgi, ha prontamente risposto con un videomessaggio pubblicato sui principali canali social della band, dicendosi rammaricato per i disagi vissuti dai paganti e affermando: ”Purtroppo, abbiamo saputo dei problemi. Io in prima persona sono stato coinvolto: mia madre e i parenti per i quali avevo preso un pulmino sono arrivati quasi a metà concerto. I nostri collaboratori hanno fatto di tutto per rendere agibile un posto dove non si sono mai fatti i concerti, come l’aeroporto di Galatina. Per molti non è stato possibile raggiungere il luogo del concerto e spero che si possa trovare una soluzione. Ma spero anche che non si vanifichi quello che i Negramaro hanno voluto fortemente: portare quello che avremmo potuto fare in posti più consoni, abituati ai grandi eventi, a Lecce, nel Salento”.

La band ha inoltre specificato di aver aperto i cancelli alle 16.30 per permettere a tutto il pubblico di accedere comodamente all’Area Concerto e di aver posticipato l’inizio del concerto alle 21.40 una volta venuta a conoscenza dei disagi legati alla viabilità, che non sono dipesi né dalla band stessa né dalla Magellano Concerts, ma unicamente dalle autorità locali, così come la gestione dei parcheggi, che era appannaggio di una società indipendente che opera sul territorio nazionale, la Parkforfun.com S.r.l., che ha precisato che nonostante la capienza complessiva totale di oltre 9000 posti, ritenuta ampiamente sufficiente, i parcheggi venduti online e in loco sono stati 7910 e ha rilevato che non vi è  stato alcun episodio di overbooking.

Effettivamente, c’è chi difende l’organizzazione e la gestione del concertone. Parliamo di una maschera addetta ai parcheggi, che ha reso pubblico il suo sfogo su Facebook, contestando l’inciviltà e la maleducazione degli spettatori: “Su più di 3000 auto assegnate al parcheggio, alle ore 16 ne erano arrivate SEI! Alle 17.30 erano entrate circa 200 auto a ritmo lento. Dopo non si è capito più nulla, ciò vuol dire che tutte le auto sono arrivate dalle 17.30 in poi. Se tu arrivi al concerto insieme ad altre 20 mila persone circa,come puoi minimamente pretendere di non dover fare coda per poter arrivare al parcheggio? Come puoi pensare di arrivare  ed entrare subito?

E qui è iniziato tutto lo schifo. Non ho mai visto tanta maleducazione in vita mia, mi avete fatto schifo, ho provato ribrezzo per voi. Quello che è successo ieri, non è né colpa dell’organizzazione né colpa del Comune. È SOLO COLPA VOSTRA, perché siete dei trogloditi!”

Nonostante la possibile colpa degli spettatori, il sindaco di Galatina, Fabio Vergine, che ha preso parte in prima persona al concerto e ha vissuto i disagi organizzativi, ha riconosciuto le criticità dell’evento e ha inviato una comunicazione in Prefettura al fine di convocare una riunione della Commissione di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo, utile a comprendere le cause dei disservizi che hanno impedito a molti spettatori di assistere al concerto, cercando di andare oltre le polemiche e aprendo alla possibilità di promuovere la stessa location per altri eventi.

Malgrado tutto, ad oggi ci sono più di 5mila persone che non hanno potuto godersi lo spettacolo per il quale avevano speso fior di quattrini e che non si accontentano di un video messaggio di scuse. 

Ahimé, possiamo dire che, data la situazione, il titolo dell’evento “#BackHome” risulta proprio una paradossale beffa.