L’Associazione “Donne del Vino”, un Progetto per le Scuole, per sensibilizzare i giovani al bere consapevole

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Investire sulle nuove generazioni con un progetto per le scuole che sia portatore, oltre che di conoscenze, anche di  messaggi pieni di speranza, per guardare con più ottimismo al futuro. In questi ultimi due anni, la pandemia e gli ultimi eventi in Ucraina hanno  generato, incertezze e paure , soprattutto nei giovani e negli adolescenti. Avvicinare al vino e alla sua cultura fin da giovanissimi è una delle azioni di contrasto preventive più efficaci all’abuso di alcol tra gli adolescenti. Secondo l’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcol, infatti, solo il 13,5% di mamme e papà di giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni ha affrontato esplicitamente il tema dei rischi e delle relative conseguenze derivanti dall’abuso di alcol; il 31,5% dei genitori non lo ha mai fatto.

Per sensibilizzare i giovani, al bere consapevole, la delegazione pugliese delle “Donne del Vino” con a capo Marianna Cardone, produttrice vitivinicola, impegnata in politica nel suo comune e soprattutto delegata pugliese dell’associazione “Le Donne del Vino”, hanno sposato il progetto formativo, ideato da Pia Donata Berlucchi. Un progetto importante, di grande valore, improntato a familiarizzare con il mondo del vino in modo consapevole e informato attraverso un ciclo di lezioni, sviluppando un’originale conoscenza del patrimonio enologico italiano e del ruolo che esso ha giocato nella storia e nella cultura del nostro paese. Nel mese di marzo, durante gli incontri, gli alunni hanno scritto su fogli e pergamene i  loro pensieri, successivamente raccolti in una bottiglia. Tutte le socie delle delegazioni regionali sono state chiamate a fare altrettanto: affidare un messaggio costruttivo a una bottiglia, perché possa raggiungere il futuro e realizzarsi. Il vino visto come opportunità di conoscenza, il fine è quello di combattere l’etilismo. Gli incontri , proseguiranno sino a maggio per un totale di sedici lezioni. Le scuole coinvolte sono: Istituto Comprensivo Aldo Moro-Don Tonino Bello di Rutigliano, Istituto Professionale Alberghiero Sandro Pertini di Brindisi, Liceo Marzolla Leo Simone Durano sezione Liceo Classico B. Marzolla di Brindisi, IPEOA E. Mattei di Vieste (Fg). Nel progetto, le socie dell’Associazione, impegnate  sono:  Ilaria Oliva, Maria Elena  Valente, Cinzia Quitadamo, Giuseppina D’Imperio, Anna Maria De Luca Flora Saponari e Anna Gennari. Per il “Pertini” di Brindisi, i professori che hanno accolto il progetto: Severina Carnevale e Patrizia Milano, per il “Liceo Marzolla” di Brindisi: Daniela Izzo e Maria Cristina Vicentelli, per “l’Istituto Comprensivo Don Tonino Bello” di Rutigliano: Santa Detoma, Aurelia Lofano, Anna Lucrezia Difino e la Dirigente Anna Consiglio, per “ l’Istituto Alberghiero Mattei” di Vieste: Michele Laprocina, Cinzia D’Altilia e la Dirigente Ettorina Tribò.

Le lezioni sono tenute da esperti qualificati. Sono previste: ”Quattro conversazioni di un’ora per ciascuna scuola, con approfondimenti dal 4000 a.C. all’800 di Verdi, passando per la guerra di Troia, i Sumeri della Mesopotamia con il mito di Gilgamesh, fra i Fenici, i Cartaginesi, gli Egizi, i Greci e la Roma Imperiale. Ancora, il Vino dei Longobardi, di Carlo Magno, dei Castelli feudali e delle Abbazie: dal calice di Rosmunda al trattato di Carlo Magno, alla festosità dei castelli, alla medicina silenziosa delle Abbazie; il vino e il Rinascimento: fra il brindisi politico di Lucrezia Borgia nella cena del Valentino per uccidere tutti gli ambasciatori presenti e i viaggi sulle navi veneziane, il vino entra nei bicchieri di vetro dei celebri soffiatori di Venezia. Vino nelle pitture, sculture e scritture degli artisti d’epoca e nella musica”