Dal 4 giugno anche a Lecce una piazzetta per i pittori e gli artisti visuali

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Lecce – Prendendo spunto da quello che avviene a Parigi, a Firenze e nella altre grandi città d’arte europee, anche a Lecce, dalla prossima domenica, ci sarà un luogo in cui l’arte visuale della pittura potrà essere al centro dell’attenzione dei passanti, dei visitatori e dei cittadini. Si tratta di Piazzetta Antonio Panzera, in pieno centro storico, a due passi dal Duomo, quasi equidistante dalle tre porte.
“Sono stati numerosi gli artisti visuali leccesi che hanno manifestato l’interesse all’individuazione di un luogo consono alla realizzazione delle loro opere in estemporanea, dinanzi al pubblico – fa sapere Andrea Guido, assessore alle Politiche Ambientali del Comune – L’idea di offrire un punto di riferimento ai maestri nostrani e ai pittori che popolano il centro e la convinzione che ciò possa diventare una piacevole sosta per turisti, visitatori e cittadini, in aggiunta alle possibilità di valorizzazione e promozione dell’arte visuale made in Lecce, mi hanno spinto a cercare un angolo di barocco che potesse quotidianamente ospitarli tutti insieme, così come avviene nelle grandi città d’arte europee.
Per questa ragione domenica mattina alle 11:00, insieme alle pittrici e ai pittori Papes, Aramndo Scognamillo, Anna De Donno, Giovanni Leuci, Daniele Romano, Mirella Bitonte, Stefania Ingrosso, Laura Martella, Madia Ingrosso, Anna Maria Di Maggio e Barbara Cellini, inauguriamo una nuova stagione dell’arte leccese. Questi sono solo i primi artisti – conclude l’assessoreche hanno aderito al mio progetto, ma sono sicuro che la proposta verrà accolta da tantissimi altri”.
Ai sensi del Regolamento comunale per le espressioni artistiche in strada e per le opere del proprio ingegno, la Città di Lecce riconosce l’arte di strada, nelle sue diverse forme, come un’antica ed apprezzata tradizione popolare da salvaguardare e come un fenomeno culturale che contribuisce alla valorizzazione culturale e turistica del territorio, al contatto umano e all’integrazione sociale, alla ricerca e alla sperimentazione di linguaggi, al confronto di esperienze innovative, all’affermazione di nuovi talenti, in linea con l’art.33 della Costituzione che tutela e promuove la libertà dell’arte.