Autostima, genere femminile

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Il prefisso “ auto”, dal greco autos = se stesso e poi stima che significa valutazione, vuol dire giudizio sul proprio sé. Sovente si cade nella tentazione di considerare le conseguenze delle proprie azioni secondo dei parametri improntati ad una pura soggettività. Ma quando il punto di vista soggettivo e l’oggettività coincidono abbiamo un giudizio obiettivo.

Parliamo di autostima al femminile perché è maggiormente la donna che “guarda” in se stessa e tiene al rispetto, come si evince dalla radice respicere, che vuol dire “guardare indietro”,  soffermandosi sul dettaglio. Cioè porsi in un atteggiamento retroattivo non significa fare dietrologia ma consapevolizzare ciò che si nasconde dietro ai nostri comportamenti, dettati da una tale razionalità in lotta con il sentimento. Lo fanno più le donne poiché essendo abituate ad allevare la prole hanno più dimestichezza nel focalizzare e dare un nome alle emozioni. Gli uomini perseguono mete di potere fuori dalla porta di casa e i loro trionfi nel sociale mettono l’accento sulla stima che raggiungono nella società e nella vita privata.

Nella comparazione tra i due mondi dei sessi, l’autostima femminile fa sì che l’uomo ne benefici e che essa acquisisca la dimensione di un vero inestimabile valore per la famiglia in tutti gli ambienti in cui i suoi componenti si trovino. Assumere un atteggiamento misurato riguardo alle criticità della vita è il primo passo per autostimarsi e trasformare in oro, come la pietra filosofale, tutto ciò che “tocca” i temi plumbei del pensiero.

L’autostima è l’esercizio preferito per la donna che è solita indugiare per poi ”analizzarsi” e che immette la sostanza pregiata delle sue riflessioni, un frutto distillato, ovvero il profumo della sua anima in un vaso di alabastro, portafortuna. E per chi voglia iscriversi d’ufficio a questa, chiamiamola “filosofia dell’essere”, non resta che la concentrazione e poi meditare e contemplare l’opera d’arte, effetto di un simbolico “parto della mente” che vive in un cuore umano che batte.