“Grande Campi” e la battaglia in difesa dei pini di via Nino Di Palma

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Copertina Alberi ComoCampi Sal.na (Le) – “Cari amici, domani mattina alle ore 6.00 mobilitiamoci tutti per salvare i pini di Via Nino Di Palma. Fermiamo tutti insieme questa furia devastatrice. È un inutile atto di arroganza in sfregio alle leggi e al rispetto della natura. Ci ritroviamo presso la ex pretura. ACCORRETE NUMEROSI!!!”. Con questo post sulla pagina di Facebook della formazione politica Grande Campi venivano chiamati a raccolta i simpatizzanti, gli aderenti, ed anche i semplici cittadini, per protestare contro l’abbattimento dei pini, previsto nei lavori di ammodernamento di un tratto di Via Nino di Palma.

Questa mattina alle 6.00, sul tratto interessato, si era radunato un gruppo di cittadini aventi riferimento politico in Grande Campi ed altri semplicemente contrari al taglio dei pini; era anche presente un esponente della maggioranza che sembra sia stato fatto oggetto, in un primo momento, di insulti verbali ai quali ha risposto affermando che il taglio degli alberi ci sarebbe stato. Ciò ha riscaldato ulteriormente gli animi ed è volato qualcosa di più delle parole. Alla fine di questo confronto, l’esponente di cui sopra ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Abbiamo chiesto al dottor Massimo Como di spiegarci quali siano le ragioni per cui l’Amministrazione non ha titolo legale ad eseguire i lavori e, nonostante la concitazione del momento, ci ha spiegato gli aspetti tecnici, oltre a quelli affettivi, paesaggistici e di tutela di cui si era già ampiamente discusso: ” Esiste un progetto per l’ammodernamento di Via Nino di Palma che era stato adottato dalla mia giunta, per il quale il comune di Campi paga da ben cinque anni un mutuo; tale progetto non prevedeva l’abbattimento degli alberi, ma una manutenzione particolare prima di procedere al rifacimento del manto stradale ed alla creazione delle piste ciclabili. Inoltre contestiamo l’abbattimento in quanto ci si è attenuti ad un’unica relazione e, con tutto il rispetto per il dottor Lazzari, gli interpellati potevano e dovevano essere più d’uno. I lavori non possono essere eseguiti in quanto privi di progetto; non risulta sia stata presentata una variante, pertanto quello che noi chiediamo è che venga studiata meglio sia la variante, sia la soluzione radicale dell’abbattimento degli alberi”.

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Intanto l’attività dei carabinieri della locale stazione procedeva in modo febbrile, al fine di determinare se vi fosse stato qualche reato, come veniva contestato dai rappresentati delle associazioni presenti e decisamente contrarie al taglio degli alberi. I momenti di tensione si sono alternati a momenti di relativa calma tra le parti presenti. Sulla base delle informazione fornite dai soggetti interpellati, i carabinieri non hanno ravvisato reati di tipo penale nella esecuzione dei tanto contestati lavori; quindi un po’ a singhiozzo, messe in moto le macchine operatrici si è dato il via ai lavori, ma coloro che erano contrari all’abbattimento si sono messi a fare da scudo agli alberi. A questo punto, come da prassi, sono stati identificati dai carabinieri ed invitati ad allontanarsi dall’area di cantiere. Il tutto è avvenuto in maniera relativamente tranquilla, nonostante la tensione si tagliasse a fette. Al momento la situazione rimane fluida; le autorità competenti valuteranno se la giunta Zacheo a livello amministrativo e procedurale abbia infranto qualche legge, considerato che nella mattinata odierna è già stato verificato che non è stato commesso alcun reato penale.

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